Francesca Marciano nasce come sceneggiatrice (tra le ultime cose ha firmato, insieme a Ammaniti, Bises e Manieri, la serie Il miracolo).
Quando si dedica alla narrativa, sceglie di scrivere in un’altra lingua (The other language è anche il titolo dell’edizione originale di questo libro e del primo racconto), così come aveva fatto per i precedenti romanzi, tutti tradotti in italiano.
Di questi nove racconti, che compongono una strana mappa di geografie emotive – prevalentemente femminili – e reali (dal Rajasthan alla Tanzania, da Venezia al Salento, dalla savana dell’Africa orientale a New York), il primo è ambientato in un’isola greca, dove Emma, una ragazzina in vacanza con il padre, la sorella e il fratello (un viaggio che in realtà è un tentativo della famiglia di emanciparsi dal passato: la madre è morta da poco in un incidente) scopre il primo amore, traumatico e incomprensibile come un’altra lingua, immerso nei miti di una cultura nuova, che porta con sé altri sapori, altri suoni e nuovi piccoli dolori.