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Il tempo che ti piace buttare, non è buttato. (J. Lennon)

Un libro: Il tempo è un bastardo

Testi & Foto di Loredana_sq18

Lasciati stupire.
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Da questi racconti, dove i personaggi sono sempre gli stessi.
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Il tempo – quel bastardo, lo dico sempre anch’io – viaggia avanti e indietro, a mostrare pezzi di storie così che ogni racconto finisce per far luce sul buio dell’altro.
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In questo libro c’è gente che vive, che muore, che sopravvive,
🏙 New York e S.Francisco,
🎸 una rock band degli anni 70
🎶🎵 e tantissima musica…
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E quello che si prova all’inizio – quando dopo qualche pagina i concetti di spazio/tempo saltano per aria e tu leggi sì degli stessi personaggi ma non trovi più nulla di lineare – è una sensazione simile a quella che proveresti di fronte ad un coro bizzarro, eterogeneo e stonato: quando tutti iniziano a cantare, d’istinto ti porteresti le mani alle orecchie o fuggiresti via.
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Non farlo.
Non fuggire, ascolta.
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Perché quel coro che pure stona, stride e percuote, alla fine fa la cosa migliore che possa fare un libro.
Ti stupisce.
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E ti porta a cantare con gli altri,
“… centellinando lo spazio tra ora e domani, finché il tempo non sembra muoversi al contrario.”
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Crudo e cattivissimo,
malinconico e struggente.
Splendido.
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👑 Non si vince un Pulitzer per niente.
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(e, già che sei arrivato fin qui, rimira👁lo storico vinile)

Informazione

Questa voce è stata pubblicata il 22 febbraio 2020 da in L'angolo dei libri - le nostre recensioni con tag , , , , .
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