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Il tempo che ti piace buttare, non è buttato. (J. Lennon)

Un libro: Il tempo della clessidra

Cosa succede se alla soglia dei 30 anni ti ritrovi in fin di vita? Se osservi il tuo corpo che lotta per sopravvivere mentre tu sei già troppo “lontana”?

L’11 Gennaio di un anno fa, mentre tutti rientravano al lavoro riappropriandosi della propria quotidianità dopo le feste natalizie, io venivo portata d’urgenza in sala operatoria. Un intervento urgente al cuore.

“Sua figlia ha meno di 24 ore di vita. Tentiamo di salvarla”, le parole improvvise del cardiochirurgo. Parole che colpirono come un fendente.

E così, in un freddo pomeriggio d’inizio inverno, mi ritrovai a lottare tra la vita e la morte. Da quel momento la mia vita si fermò, d’improvviso e inaspettatamente, tutti i progetti, i sogni e le cose lasciate in sospeso “perchè di tempo ne ho tanto”; tutto della mia vita, svanì con me all’interno della sala operatoria numero due.

Dopo sei mesi un brutto peggioramento mi costrinse ad una nuova operazione (apparentemente più semplice).

Ma è vero anche che la vita sa sorprendere e ti reinventa il destino. Sin da subito, venni presa per mano da persone speciali e “riportata” alla vita in un percorso lungo 315 giorni.

Ho scelto la figura della clessidra per rappresentare questo mio inciso di vissuto, perchè quando pensi di essere alla fine, è già tempo di rigirare la sabbia e ripartire. Così è stata la mia storia; corse contro il tempo, ostacoli e illusioni.

“Ma dopo aver visto tutto nero, sopra di me l’arcobaleno…”

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Questa voce è stata pubblicata il 10 settembre 2020 da in L'angolo dei libri - Le nostre segnalazioni con tag , , .
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