Ieri leggevo questo articolo mi è venuto da pensare che forse il tipo abbia delle responsabilità, tuttavia seduti sul divano in salotto è tutto facile.
“In Austria un uomo è accusato di aver causato quella della compagna abbandonandola, in un processo che potrebbe avere conseguenze più grandi”
Ho quindi chiesto un parere all’Amico Angelo R., alpinista di lungo corso:
“Caro Paolo, come scrivi tu, seduti in salotto è tutto facile!
Ciò premesso, la prima cosa che da tutta la vicenda mi salta agli occhi, è la responsabilità di entrambi nello scegliere un obiettivo che, per la stagione, era al di sopra delle loro possibilità.
Equipaggiamento non adatto (almeno lei), orari sbagliati e decisioni sbagliate.
Come, ad esempio, quella di voler proseguire invece di fare dietro front finché c’era ancora luce … e chi più e ha più ne metta!
In breve … “alpinisti” di serie B in una salita da serie A! Ed oggi, di questi alpinisti ce ne sono in giro tanti … troppi!
Riguardo alle responsabilità di lui; per me è una questione di “lana caprina”!
Se entrambi non erano in grado di gestire la salita, sia a livello di programmazione che di equipaggiamento che di consapevolezza del cosa stavano facendo, come pensare che potessero essere “lucidi” nelle scelte da fare quando ormai la cosa era sfuggita loro di mano!
In altre parole, entrambi sono stati vittime di loro stessi e la ragazza l’ha pagata con la vita!
Ora, colpevolizzare lui rischia di essere solo una questione di trovare un colpevole ad ogni costo.”