
Entrevientos non cambia mai: è sempre una delle miniere d’oro più remote della Patagonia e del mondo. Ma per Noelia Viader è ormai un luogo completamente diverso. Fino a un anno fa era il suo posto di lavoro, oggi è una croce rossa sulla mappa che usa per ripassare i dettagli della rapina del secolo.
Noelia ha abbandonato il mondo criminale da quattordici anni, ma si è appena rimessa in contatto con un mitico rapinatore di banche che una volta le ha salvato la vita.
Insieme riuniscono una banda che intende portar via da Entrevientos cinque tonnellate di oro e argento. Hanno due ore prima dell’arrivo della polizia. Se avranno successo, i giornali parleranno di un furto magistrale. E lei avrà fatto giustizia.
Opinione personale: Dello stesso autore ho letto Il collezionista di frecce e I delitti del ghiacciaio, con la stessa protagonista, una poliziotta, mentre in questo caso si cambia completamente punto di vista, dato che Minerva (Noelia) è una rapinatrice, smossa in parte dalla ricerca della vendetta, visto che non ha ottenuto giustizia, tuttavia sempre una criminale resta.
Complessivamente il libro mi è piaciuto e nella mia classifica personale ha raggiunto un Buono (4* su Kobo), tuttavia il gradimento a tratti è stato inferiore agli altri due; probabilmente è un mio limite, in quanto non gradisco i continui salti temporali nello svolgimento della storia e quindi l’alternarsi di “Oggi” a “Due mesi e mezzo prima”, sulla lunga mi ha stancato.
Degna di nota la botta di adrenalina che raggiunge il lettore nelle fasi dell’uscita dei rapinatori da Entrevientos; io lo consiglio.