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Il tempo che ti piace buttare, non è buttato. (J. Lennon)

Un libro: Complice la pioggia

Maura Amato ha quarantacinque anni, un gatto di nome Sedano che la ama moltissimo, una leggera zoppia e il conto sempre in rosso. Convive con la sindrome dell’impostore e con il suo cuore spezzato, da quando l’amore per Tony, magistrato di origini napoletane, è naufragato.

Per sbarcare il lunario, dopo aver pubblicato due libri di scarso successo, lavora come editor freelance di romanzi gialli. Un giorno, in un cappotto preso a un mercatino vintage, trova un biglietto accartocciato in cui qualcuno confessa un omicidio avvenuto vent’anni prima.

Si tratta della morte di Paul Mezzatesta, un diciassettenne ucciso durante una vacanza in un campeggio al mare, in una notte di pioggia battente. È così che Maura si ritrova catapultata in un misterioso cold case che la porterà all’isola d’Elba, a scavare nel passato di un gruppo di amici, ragazzini all’epoca e oggi uomini e donne che custodiscono gelosamente segreti mai confessati. L’isola le riserverà inquietanti sorprese ma anche incontri inaspettati.

Con una scrittura brillante e ironica, Laura Facchi tratteggia una protagonista imperfetta e meravigliosamente reale. Un giallo imperdibile che è anche, e soprattutto, la storia di una donna che, rovistando nei segreti altrui, impara a non scappare dai propri, ritrovando una sfrontata voglia di vivere.

Opinione personale: Al netto dell’iniziale antipatia verso la protagonista, autolesionista nel lavoro e nel privato, la storia mi è piaciuta, in primis per l’idea di partenza del biglietto nel cappotto che stimola la sua curiosità e la smuove dalla sua apatia.

Quello che mi infastidisce di Maura è il fatto che ha i numeri per realizzarsi, ma la bassa autostima, nonostante le iniezioni di fiducia di chi le vuol bene, la portano a commettere sempre gli stessi errori. Ho conosciuto persone così e pensando a come si sono rovinate la vita, ho proiettato tutto su Maura. 😉

Tornando alla parte gialla, va da sè che non si può dire nulla, se non che l’indagine porta Maura sul campo, con numerose trasferte complicate dalla sua cronica mancanza di soldi.

Nota a margine su Maura: Posso anche accettare il piccolo furto al supermercato, per un basso importo, scatenato dal fatto che non ha neanche i soldi per comprare da mangiare, però non accetto il furto commesso successivamente, nonostante abbia ricevuto dei soldi. Reprimere la propria onestà per necessità impellente, di sopravvivenza, può succedere a chiunque, ma rubare per “gioco” lo trovo inaccettabile in una 45enne.

Torniamo a noi.

L’autrice non la conoscevo e quindi ho acquistato il libro d’istinto, perchè mi era piaciuta la sinossi. A conti fatti ho fatto bene e nella mia classifica personale dopo averci pensato un pò, ho assegnato un Buono.

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Questa voce è stata pubblicata il 31 agosto 2026 da in L'angolo dei libri - le nostre recensioni con tag , , , .

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