Paoblog.net

Il tempo che ti piace buttare, non è buttato. (J. Lennon)

Parlare di auto con parole (sbagliate) e comportamenti ambigui…

pensieri paroleSabato scorso stavo guardando “Easy Driver” su Rai1 e nella presentazione della Renault Koleos si diceva che è “un’auto che piacerà a chi ama lo stile  aggressivo“; leggendo poi le varie riviste che trattano di auto, troviamo termini come “linea muscolare“, “morde la strada“, “rumore rabbioso”, nelle varie prove su strada si dà spesso risalto alla potenza, maggiorata ad ogni restyling, anche se di una manciata di cavalli.

Sia in tv che sulla carta stampata si parla della velocità massima, ormai elevata anche nelle utilitarie, ed anche le precisazioni sul fatto che si debba restare nei limiti del Codice, di fatto sembra più una patina d’ipocrisia.

Dovendo (giustamente) guidare rispettando i limiti di velocità massima imposti dal Codice (e dal buonsenso aggiungerei io), a che mi serve sapere i tempi sul km. da fermo, la velocità d’uscita e via dicendo?

Quello che mi chiedo è se non sarebbe il caso di porre sempre maggiore attenzione sulle prestazioni che sono realmente importanti oggi, ovvero consumi ed emissioni inquinanti, sicurezza attiva e passiva e confort di viaggio. La velocità, la potenza, i tempi sul giro, mettiamoli, ma come un di più.

Detto questo, trasportiamo l’auto in un segmento nuovo, tutto è cambiato, deve cambiare il nostro approccio all’auto e deve cambiare il modo in cui ci viene proposta; l’auto non è e forse non può diventare un elettrodomestico, tuttavia deve ritornare ad essere, innanzitutto, un mezzo di trasporto, non uno status symbol o peggio un modo per imporre la nostra inciviltà sulla strada.

La macchina più grossa si prende la precedenza, quella più potente pretende la strada tutta per sè, dove si può arrivare con simili comportamenti?

L’auto si usa, punto. Alcuni modelli danno emozioni in cambio di passione, inutile negarlo, ma la massa degli automobilisti, guida normali utilitarie o medie, a che serve spingere sulla potenza e sulla velocità?

I giovani spesso hanno pochi esempi positivi dalla famiglia, dalla società, dall’assurda influenza del “gruppo” che ti accetta, di fatto, solo se non rispetti le regole; poi i videogiochi assurdi, dove fai punti se investi il pedone, semini la polizia che ti insegue e rubi auto.

A tutto questo aggiungiamo le “parole” usate male, che danno una valenza sbagliata all’auto ed al suo utilizzo ed abbiamo chiuso il cerchio.

Ed infine la televisione; sebbene sia chiaro che durante le riprese delle prove di Easy Driver la strada sia chiusa al traffico, si vede la polizia che fa da apripista, ecc., è proprio il caso di far vedere le auto che sorpassano in curva, ignorano la striscia continua, procedono affiancate?

Stessa cosa per la varie Serie Tv prodotte in Italia, dove nell’80% dei casi nessuno usa le cinture di sicurezza, al contrario di quanto si vede nella maggior parte dei prodotti esteri.

Io so “leggere” il contesto, ma quante volte senti dire “lo fanno anche in tv“? Come se quest’altro elettrodomestico fosse il portatore della verità assoluta.

Credo sia il caso di ridisegnare il modo di comunicare e proporre l’auto, in modo da poter formare una nuova generazione di automobilisti che, integrandosi a quelli attuali (fortunatamente ne esistono di persone attente e corrette), possa portare ad un miglioramento generale che avrà poi solo effetti positivi sulla società.

Forse spersonalizzando l’auto, togliendole quella valenza che la lega al successo personale, allo status, impedendoci di usarla per affermare ciò che siamo o, spesso, ciò che vorremmo essere, sarebbe un passo avanti.

Proprio in questi giorni sul Blog del Direttore di Quattroruote c’è una domanda che sta ricevendo risposte che fanno sorridere, inizialmente, ma che in realtà sono un chiaro segno della piega che ha preso il mondo.

Alla domanda “quale auto vi sta antipatica“? le risposte spesso non si riferiscono al modello dell’auto nella sua essenza, ma a coloro che le guidano, identificando il guidatore all’auto, come fosse la stessa cosa.

Ma forse che noi giudichiamo un cretino uno che usa la lavatrice dell’Ariston anzichè della Bosch? O un cellulare Motorola invece che Nokia? E’ l’oggetto che fa l’uomo?

Io guido abitualmente una Smart ed una Toyota. Le Smart sono odiate, a quanto si legge, ed i loro guidatori degli imbecilli, sia perchè la comprano, sia perchè la usano.

Quindi sono un imbecille, ma quando scendo dalla Smart e salgo sulla Toyota, della quale nessuno parla male, ridivento una persona come tante?

Sorrido, ma a pensarci ci sarebbe da piangere. E’ l’intero sistema auto che non va.

Annunci

5 commenti su “Parlare di auto con parole (sbagliate) e comportamenti ambigui…

  1. Pingback: Parole e motori « Paoblog

  2. Pingback: La DS3 non è una lepre… « Paoblog

  3. Pingback: Secondo me le parole sono importanti « Paoblog

  4. Pingback: Pensionato investito da un Suv ovvero da un automobilista incivile « Paoblog

  5. Pingback: Da trasmissioni dedicate all’auto, mi aspetto il “buon esempio”…. « Paoblog

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: