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Il tempo che ti piace buttare, non è buttato. (J. Lennon)

Il corteggiatore imbranato

(scritto da Francesco)

Ciao, piccola Giorgia… dormito bene? Stanotte, mentre andavo in giro a disegnar le mie stelle, ti ho vista! Eri bellissima, addormentata su quella nuvola soffice soffice… Eri così sexy, la pelle candida e luminosa come la luna, coperta solo da un sottilissimo e trasparente velo di vapore acqueo, che non ho resistito alla tentazione di baciarti sul collo…

Ma mi sono talmente emozionato che ho finito per inciampare sulla costellazione di Orione, facendo precipitare giù matite, pennelli e barattoli di vernice: un disastro! Mezzo Portogallo s’è svegliato in piena notte, in Grecia hanno temuto un altro terremoto e il Monte Bianco è diventato tutto giallo di vernice!

E tu? probabilmente avrai avvertito solo un po’ di solletico dietro l’orecchio… Io, invece, ho potuto solo consolarmi assaporando il delizioso profumo della tua pelle, che sa di gelsomino ed emana un dolce calore, come di pane appena sfornato…

Mi sa tanto che se la prossima notte ti rivedo, ci riprovo… a baciarti !

Anche stanotte, in giro a disegnar stelle, ti ho vista! Eri così deliziosa, Giorgia, languidamente distesa e addormantata sulla tua nuvola soffice soffice…

Ho mollato matita, pennelli e colori sull’Orsa Maggiore, mi son seduto accanto a te e son restato lì a guardarti… Poi non ho resistito alla tentazione di scostare i tuoi riccioli di seta, profumati di notte fresca, e accarezzarti la nuca…

Con la punta dell’indice destro ho solcato il dorso della tua schiena, giù giù, fino al cocige: che morbido velluto, la tua pelle di luna!

Ero così incantanto che ho dimenticato di accendere le stelle su gran parte d’Europa !

(Stamattina, rientrato in redazione, ho subito trovato un fax di quell’antipatico di Putin che disdice il contratto d’illuminazione: e che sarà mai ! Per una sola notte al buio… peggio per lui ! Voglio vedere come i Russi potranno, ora, far l’amore senza le mie stelle…).

Tu, intanto, hai sorriso birichina nel sonno: che sognavi, dolcezza? Ho provato a poggiare le labbra sulle fossette che hai vicino all’osso sacro, ma l’emozione è stata tale da farmi perdere l’equilibrio e rovinare giù, fragorosamente, sulla Torre Eiffel, finendo per ammaccarne un fianco!

(Fa nulla, il tontolone di Sarkozy non se ne accorgerà mai, distratto com’è appresso a quella sciacquetta della moglie – ma che ci troverà di interessante in quella antipatica?).

Io, però, sono proprio un corteggiatore imbranato: riuscirò mai a baciarti come si deve, Giorgia?

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Questa voce è stata pubblicata il 2 febbraio 2009 da in Amore, Amicizia & Sentimenti, Pensieri, parole, idee ed opinioni con tag .