Mi piacerebbe molto che il Garante della Privacy leggesse questo post. Di privacy e Fastweb ne ho già parlato a suo tempo qui, ma siamo onesti, tutti questi presunti diritti che abbiamo, mi spiace, ma sono una gran presa in giro ed il bello è che paghiamo due volte.
Con il fastidioso (oltre che maleducato e scorretto) martellamento da parte dei vari call center e con i soldi che come cittadini e contribuenti paghiamo per tenere in piedi l’Autorità Garante per la privacy che non riesce a difenderci.
Leggendo il post precedente si capirà meglio nel dettaglio, ma riassumo due cose importanti:
1) quasi 2 anni fa ho inviato richiesta scritta di cancellazione dati alla Fastweb, che conferma di averla ricevuta.
2) Esasperato, mi sono rivolto al Garante della Privacy che ha aperto un’indagine (o istruttoria, non ricordo il termine esatto) nei confronti di Fastweb.
E siamo sempre qua, alle prese con il quotidiano rompimento di palle. Ho appena messo giù la cornetta del telefono.
I fatti…:
Suona il telefono, rispondo ed una voce chiede del titolare. Gli dico di dire a me e mi fa: Sono della Fastweb... lo interrompo subito e gli chiedo se è un call center oppure della Sede* ed allora chiude la comunicazione.
30 secondi dopo, suona nuovamente il telefono. Stessa voce, stessa richiesta del titolare, stesso “dica a me”, ma cambia approccio ed inizia con Chiamo da una compagnia telefonica…la Fastweb. Scatta la domanda: Ma chiama da un call center oppure dalla sede? Mi dice: dalla sede.
Ok, allora mi spiega com’è possibile che sono due anni che ho chiesto la cancellazione del nominativo e mi chiamate sempre?
…tu-tu-tu … Ha riappeso un’altra volta.
Vorrei che il Garante mi spiegasse come faccio a chiedere, una volta di più la cancellazione dei dati e/o ad identificare il chiamante se mi chiudono la comunicazione in faccia.
* Nota aggiuntiva: ho chiesto esplicitamente da dove chiamano, perchè la Fastweb al Garante ha dato la colpa delle continue telefonate al call center che non aveva rispettato la richiesta di cancellazione.
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12 maggio 2014 – a Mi Manda Rai 3 si è parlato delle telefonate indesiderate e del fatto che nonostante i tanti strumenti normativi a disposizione dei consumatori, spesso i cittadini continuano ad essere presi d’assalto dagli operatori di vari Call Center, che propongono le offerte più disparate.
Come difendersi dalle chiamate in cui cercano di vendere prodotti o servizi a tutte le ore del giorno?
Presente in studio Maurizio Pellegrini dell’inutile Registro delle Opposizioni.
gGli addetti ai lavori sembrano dimenticarsi che le regole ci sono, certo, ma sono puntulmente violate non solo da “una parte delle aziende” come afferma Umberto Costamagna, presidente Assocontact.
Ridicolo anche il consiglio di chiedere all’azienda di essere cancellati, dato che chi ti chiama (come ha precisato un ex operatore) non cita il nome dell’agenzia, ma quello del cliente finale.
C’è poi da chiedersi se l’Assocontact (così come l’Autorità) ci è o ci fà…
Un esempio tipico, che ho citato nel 2009 è quello di Mauro Paissan, allora componente del Garante della Privacy: “Il Paissan dice che si può richiedere la cancellazione dei propri dati, così come ha ripetuto a Striscia la Notizia, la scorsa settimana, il Presidente di un’associazione dei consumatori.”
Chiedere a chi?
A prescindere che nel 95% dei casi ti chiamano con numero privato, resta il fatto che quando chiedi infatti di parlare con un responsabile, per capire come e perchè abbiano il tuo nominativo, in genere chiudono la comunicazione oppure, con ulteriore presa in giro, ti mettono in attesa e dopo qualche minuto la “linea cade”.
Enello specifico, alla faccia dei regolamenti dell’Assocontact, ecco l’agenzia che forma gli operatori e l’istruttrice che ribadisce il concetto: “menefreghismo nei confronti di chi ti dice che non vuole più essere richiamato”.
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Proprio in questi giorni ho attivato una linea adsl con Fastweb, usufruendo di un’offerta speciale (che poi casualmente sono sempre gli ultimi giorni, quindi tocca affrettarsi e poi ti trovi il giorno dopo della scadenza che l’hanno prorogata….mah) avrò fatto una cavolata????
Ora stamattina chiamo per dire che ancora non mi hanno attivato l’internet key (compresa nell’offerta) la chiamata inizia più o meno così: le ricordiamo che la telefonata è gratuita dai numeri fissi e a pagamento dai cellulari secondo il vostro piano tariffario…quindi che significa che pago come una chiamata normale o come una fatta ad un 199…193…ecc ecc?? Ma una volta non specificavano quanto costava? Non dovrebbero far presente che viene fatturata come una chiamata fatta appunto ai numeri che iniziano con 19…?
Cmq vado avanti, mi risponde un operatore che dopo le solite domande come si chiama? dove abita?… premettendo che la voce registrata mi aveva già chiamato per nome e cognome riconoscendo l’id del mio numero….come sono avanti questi pc…, insomma mi mette in attesa (senza possibilità di replica)e dopo 6 minuti mi passa un altro operatore (tanto pago io e neanche sò quanto) che mi dice che per attivare la chiavetta devo inviare dei fax che tra l’altro ho già inviato, tanto che proprio ieri mi ha chiamato un operatore per comunicarmi l’avvenuta ricezione del fax e quindi la conferma dell’intervento del tecnico.
Ma Sig. replica lui a me non interessa dell’adsl di casa qui stiamo parlando di una sim quindi lei deve mandare il fax come più volte richiesto nei msg che gli abbiamo inviato…dove c’era scritto: stiamo aspettando visto che lei ha attivato il contratto tramite internet la copia di un documento per l’attivazione e con comunicato un numero poco diverso da quello che mi è stato comunicato con tutta la documentazione che mi è arrivata a casa. Insomma 12 minuti di chiamata per dirmi che devo leggere bene i numeri (sarò dislessico?) e che loro non c’entrano niente con la linea di casa….ma io non ho attivato un unico contratto comunicando ad una sola azienda tutti i miei dati?
Non mi è arrivata a casa tutta la documentazione con la chiavetta e dei fogli da rispedire via fax senza comunicarmi diversamente? Si si e ancora si e allora andate a f………!!!
Com’era bello una volta quando te la potevi prendere con qualcuno che avevi davanti di persona….allora si che erano altri tempi.
ciao Luciana, premettendo che non sò che contratto hai stipulato, io ti parlo come ex cliente fastweb che ha disdetto per andare in una zona nons ervita dal servizio.
da come tu hai scritto hai fatto 1 grande errore, ovvero aver staccato di tua volontà la “cassettina” e di averlo spedito? ma dove? da me sono venuti a staccarlo e cmq dopo 60 giorni.
mi dispaace…ma per aver i soldi..dovrai capire fin dove loro hanno sbagliato e fin dove tu hai non correttamente rispettato quelle che sono i loro modi “blindati” (che ogni agenzia/azienda ha) 😦
Personalmente sono allucinata dall’esperienza che ho avuto con Fastweb. l’anno scorso ho sottoscritto un contratto voce + internet approfittando di un’offerta che mi permetteva di usufruire del servizio GRATIS FINO AL 30 GIUGNO 2009 ed ho fornito le coordinate bancarie per pagare agevolmente. Una sera di aprile 2009 mi hanno sconnesso come MOROSA e non sono riuscita a chiarire l’equivoco con nessun operatore. Per motivi inderogabili avevo bisogno della connessione, quindi ho spedito immediatamente raccomandata con ricevuta di ritorno e il modem, ed ho sottoscritto un contratto con altro operatore. Ieri guardando i movimenti sul mio conto mi sono accorta che hanno fatto due prelievi dal mio conto corrente. Avvertirò immediatamente la banca per bloccare questi FURTI, ma immaginate cosa dovrò fare per riavere i miei soldi???
Tralascio il fastidio per un attimo, ignoro anche le violazioni della privacy che dipendono dai titolari dei call center così come dalle Compagnie telefoniche, tuttavia è un dato di fatto che l’aggressività e la maleducazione degli operatori è in aumento. E farmi dare in pratica del cretino un giorno si ed uno no, perchè non intendo aderire alla promozione del momento, è una cosa che non accetto. Io contesto l’approccio, sicuramente, ma il discorso di fondo non è contro i call center in genere, ma verso queste politiche di marketing aggressivo ed intimidatorio.
Tra l’altro, quando uno chiama il call center per l’assistenza, 9 su 10 trova “gli operatori occupati”; ed allora mi chiedo perchè non dirottare gli operatori (adeguatamente formati) che offrono prodotti che uno non vuole in call center che offrano ciò che il consumatore vuole ovvero “assistenza ed informazioni”.
Trovo spesso i commenti degli operatori che si sentono tirati in ballo. Sarebbe interessante trovare anche la spiegazione di un responsabile marketing di questa società. Se capissero che il cliente soddisfatto di un servizio torna e raccomanda ad altri, diventando in pratica un canale pubblicitario a costo zero, sarebbe tanto di guadagnato.
Invece un “possibile” cliente infastidito ed insultato cosa fa? Quello che faccio io e gli altri lettori che hanno contribuito a questi post. Urlano le loro lamentele il più forte possibile.
Sono un operatore di call center,laureato in Giurisprudenza.
Mi rendo conto che sia fastidioso essere chiamati a tutte le ore del giorno da noi operatori, ma purtroppo gli unici lavori che offre oggi il mercato sono operatori di call center e agenti di vendita.
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Ho appena ricevuto anch’io una telefonata da FastWeb, la seconda in pochi giorni. Alcune premesse: non sono MAI stato cliente FastWeb, sono cliente di Telecom Italia da anni per la telefonia fissa, ma solo da alcuni mesi anche per la linea ADSL, dopo anni con Infostrada/Wind. Credo che non sia molto che la mia zona (comune di Follo, in provincia di La Spezia), sia raggiunta dal servizio di FastWeb, per cui è oggettivo che io non potessi aver mai avuto rapporti di clientela con FastWeb. Anche oggi, dopo la solita introduzione “È il signor Fabio? La chiamo da FastWeb per informarla…” fermo subito la frase rispondendo “Non mi interessa alcuna vostra comunicazione, non avete alcun diritto di contattare questo numero, che non è presente da almeno 3 anni su nessun elenco pubblico”. Solitamente il chiamante si ferma, chi butta giù la linea immediatamente, chi prima saluta, qualcuno addirittura si scusa anche. Questa volta no! Il signore (con la voce piuttosto giovanile) non si ferma, e comincia a dire “Lei è un cliente di Telecom, volevamo informarla che…” al che (per motivazioni personali e professionali che non credo di dover discutere con uno sconosciuto – e comunque non richiesto – interlocutore), mi innervosisco ancor di più ed alzo il tono per dire “Non me ne frega un … cavolo delle vostre informazioni, non le ho richieste, non avete alcun diritto di possedere i miei dati personali, cancellateli: è possibile che l’unico modo per farvi smettere sia quello di denunciarvi?!”. Il tipo ancora non demorde, cerca professionalmente di calmarmi, mi dice letteralmente “con le denunce non si ottiene niente”, ed insiste a riprendere il suo discorso, dicendomi tranquillamente che stanno contattando tutti i residenti del mio comune, per informarli delle loro offerte: “Se chi risponde non è interessato, è libero di decidere come preferisce, mica li obblighiamo”. Evito altre trascrizioni, se non il fatto che il signore si è presentato (dopo averglielo richiesto un paio di volte) come Salvatore Battisti, dipendente e “responsabile” di FastWeb S.p.a. Quindi non si tratterebbe di un call center, ma di FastWeb “in prima persona”, che effettua un contatto “a tappeto” su base geografica; e sono a conoscenza dei miei dati personali che Telecom non dovrebbe dare in giro senza il mio permesso (ed io l’ho esplicitamente negato ovunque abbia trovato un posto per scriverlo nelle loro comunicazioni). Pochi mesi fa, Tele2 mi ha chiamato con modalità simili per almeno un paio di settimane, ora sembrano aver smesso… Piccolo particolare “accessorio”: al momento in cui scrivo, il sito “http://www.garanteprivacy.it/” non è raggiungile. Fabio Battinini.