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Il tempo che ti piace buttare, non è buttato. (J. Lennon)

Un po’ di autocelebrazione.

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Quando ho scoperto il sito di Albanesi sono rimasto stupefatto: questo signore ha passato anni a studiare ed a teorizzare concetti  riguardo allenamento ed alimentazione in maniera assolutamente  scientifica. Il Nostro ha parecchi  detrattori in giro, che però spariscono quando si deve discutere per argomentazioni e non per offese.  Una cosa che mi fa piacere è che molti dei concetti espressi da Albanesi nella sua sterminata letteratura li sentivo già  miei ma non avevo mai avuto la convinzione di enunciarli e seguirli costantemente, altri invece li devo a lui e per questo gli sarò eternamente grato.

1)      Il dimagrimento dipende solo dal delta calorie immesse-consumate, il resto è spazzatura per vendere nuovi libri di diete (basta applicare il principio di conservazione a quella meravigliosa macchina termica che è il corpo umano)

2)     Il benessere fisico è associato ad una forma fisica derivante anche dall’allenamento oltre che da una corretta alimentazione

3)     Nella corsa le calorie consumate sono proporzionali al peso ed alla distanza percorsa.

4)     Non esistono costituzioni robuste né metabolismi lenti, c’è solo da fare un bilancio di energia ( su questo tema tutti gli obesi sono suscettibili)

5)     A livello amatoriale lo stretching è generalmente dannoso, dovrebbe essere fatto così bene che si uscirebbe dal discorso amatoriale.

6)     Un buon allenamento di corsa dura in genere un’ora più riscaldamento, va fatto dalle tre alle sei  volte la settimana.

7)     Ci si allena con qualsiasi tempo.

8)     Il confine tra piede nella fossa e condizioni fisiche accettabili è fissato dal test del moribondo

http://www.albanesi.it/paginetest/sportivi.htm

Non so quanto pesassi a gennaio, vi basti sapere che non mi pesavo più.

Il due di gennaio ho ricominciato con un po’ di corsetta blanda, il 15 marzo, quindi dopo due mesi e mezzo ho preso coraggio ed ho scoperto di pesare 101,4 kg, che non è uno scherzo per uno alto ( o basso se preferite) un metro e settanta, suppongo che all’inizio dell’anno facessi sui centocinque chili.

Dal primo di aprile ho cominciato a registrare tutti gli allenamenti  ed a controllare le calorie immesse, ho seguito gli insegnamenti di Albanesi in quasi tutto, unica deroga: ho corso nonostante la condizione di obesità quando avrei dovuto solo camminare (comunque parlare di corsa è un eufemismo).

Da allora ad oggi  ho sempre controllato la mia alimentazione (senza soffrire un gran ché), ho ripreso a giocare a tennis ed a calcetto e nel frattempo ho percorso più di ottocento chilometri di corsa, il mio peso attuale, ancora lontano dall’essere ideale, è di poco superiore agli ottanta chili, anche se mia madre si preoccupa che io dimagrisca troppo diciamo che tecnicamente sono in soprappeso, ma non sono più un obeso.

La prima grande soddisfazione l’ho avuta quindici giorni fa quando ho indossato un prezioso vestito di sartoria che mi ero concesso tanto tempo  fa e che non ero mai riuscito a mettere nel ventunesimo secolo, ma oggi , finalmente, 30 ottobre 2009, dopo almeno quindici anni dall’ultima volta, sono riuscito a correre per dieci chilometri in meno di un’ora, superando il famigerato test del moribondo, non posso certo dire di aver vinto le olimpiadi ma credo che di non essermi mai sentito tanto soddisfatto di me stesso.

Il prossimo obiettivo? Lo ha già fissato il buon Albanesi: un indice di massa corporea uguale a 22 ed i 5000 m corsi in venti minuti, che sarebbe poi la sua definizione di atleta in forma.

Tempo  stimato: sugli otto mesi, ma se ci metto di più non importa, tanto io non mollo mai.