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Lettera di protesta all’ULSS22

Premessa di Pao: Ricevo e pubblico dall’amico Miro la copia della lettera di protesta inviata all’ULSS22, sperando che il contenuto possa interessare anche altri genitori alle prese con dei problemi circa il pediatra.  Miro ha chiesto che i suoi dati restassero pubblici, ma il nome del medico è stato “oscurato”, cos’ come quello dei bambini. Chiunque volesse contattare Miro può lasciare un commento e sarà mia premura mettervi in contatto.

°°°

Salve, mi chiamo Vladimiro Marchesin e risiedo a Villafranca di Verona.
I miei figli V. e S. hanno 10 e 5 anni ed entrambi, da quando risiedo a Villafranca, cioè dal 2006, hanno come pediatra il Dott. XY

Lo scorso martedi abbiamo chiamato il Dottore perchè V. accusava febbre, tosse, mal di gola e raffreddore, ci è stato risposto di curarlo con determinati farmaci, di tenerlo a casa e richiamare venerdì. Il venerdi mattina, cioè ieri, sono rimasto a casa apposta per seguire mio figlio e chiamare il Dottor XY: sono rimasto al telefono ininterrottamente dalle ore otto alle nove e trenta per tentare di prendere la linea, ma era sempre occuapato.

Poichè alle ore 10 il Dottore come al solito avrebbe spento il telefono alle nove e trenta mi sono avviato verso il suo studio che dista poche centinaia di metri da casa mia. Ho atteso la  fine della visita in corso poi ho chiesto alla sua assistente come fare per contattarlo: la stessa mi ha risposto che dovevo tornare a casa e ritentare col telefono, lei stessa avrebbe aiutato il Dottore a prendere tutte le telefonate.

Mentre manifestavo il mio disappunto è uscito il Dott. XY che davanti a tutte le persone in attesa ha urlato:“Guardi, misuriamo la sua intelligenza, io ho il telefono in mano, indovini cosa sto facendo!”

Io ho replicato che potevamo misurare la sua di intelligenza verificando se aveva capito che io come contribuente ero il suo datore di lavoro e non è divertente sapere che curare un bambino dipende dalla possibilità di prendere la linea, comunque ho replicato al Dottore che me ne sarei andato al pronto soccorso e sarebbe stata mia cura in futuro sputtanarlo in tutta Villafranca. A quel punto il Dott. XY ha chiesto il mio nome per segnalarmi direttamente agli addetti del Pronto Soccorso.

Devo dire che per me sarebbe finita lì. Siamo tutti stressati, i medici in particolare sono tempestati da telefonate di persone in preda alla psicosi da influenza suina, io ho le mie questioni lavorative….non è che perchè due persone non si intendono ci debba essere per forza un buono ed un cattivo.

Senonchè il Dott. XY tutto ad un tratto ha trovato il tempo per occuparsi della famiglia Marchesin ed ha telefonato a mia moglie.

Prima le ha detto che era costretto a cancellarci per il mio comportamento, e qui già merita un plauso perchè fossi anche io il peggior delinquente d’Italia non capisco come faccia un medico, che un pizzico di etica ed attaccamento alla sua missione dovrebbe averlo, a rifiutarsi di curare due incolpevoli bambini, alla facciaccia del giuramento di Ippocrate.

Successivamente si è anche preoccupato per lei dolendosi del fatto che era la mia Signora quella costretta a vivere con me in futuro, complimenti davvero, anche un abile psicologo.

Resta il fatto che l’uomo che voleva misurare la mia intelligenza pensava che dopo quello che era successo io fossi ancora disposto ad affidargli i miei ragazzi e si è premurato di cancellarli, io non faccio commenti riguardo alla sua di intelligenza, ma sappia che lunedi parlerò col mio legale e se ci sarà la minima possibilità di intentare causa al Dott. XY, lo farò.

Per il momento mi limito a divulgare, per quanto mi è possibile, questa poco edificante storia.

Io, Sig Direttore, sono a Villafranca da quattro anni e mi sono sempre trovato benissimo con le nostre strutture sanitarie, ho subito una operazione chirurgica ed alcune visite specialistiche e mi sono sempre trovato a discutere con professionisti seri e disponibili.

Basta però una sola mela marcia, convinta di non essere semplicemente un lavoratore pagato dal pubblico, ma il tenutario di un tempio al quale i poveri pellegrini devono avvicinarsi con devozione per rovinare l’immagine ed il lavoro di tutti.

Il pediatra che io sappia è tenuto ad andare a casa per le urgenze, qui siamo al paradosso che è impossibile anche comunicare con lui, chissa se è così difficile prendere la linea per il suo studio privato.

Distinti saluti

°°°

Nota di Pao: Per completezza di informazioni indico l’indirizzo web dell’Ulss22 > http://www.ulss22.ven.it/context.jsp?ID_LINK=12&area=7

7 commenti su “Lettera di protesta all’ULSS22

  1. tuttoqua
    2 novembre 2009

    Capisco l’amarezza di Miro, e sono solidale. Purtroppo di mele marce cosi’ l’Italia e’ piena, medici che si trasformano in semi-dei e trattano i pazienti come pezze da piedi.

    Pero’, sinceramente, non vedo l’utilita’ di una lettera di protesta simile, cosi’ prolissa e piena di emozioni personali, nonche’ di eccessivi dettagli sul contenuto delle conversazioni. Chi volete che la legga questa lettera all’ULSS22? Sinceramente io, piuttosto che reagire in quel modo, sarei rimasto calmo e non mi sarei mosso dall’ambulatorio, e avrei immediatamente richiesto l’intervento dei Carabinieri, i quali avrebbero potuto interrogare anche le altre persone in attesa e stendere un bel verbale. Con quello in mano, poi, sarei andato direttamente dal mio avvocato, il quale si sarebbe divertito a massacrare il dottor XY in tribunale, alla faccia sua e di quelli come lui!

  2. Francesco
    2 novembre 2009

    Solidarietà a Miro, incappato purtroppo in un esempio di mancanza di sensibilità proprio da chi per professione dovrebbe mettere tale qualità avanti a qualsiasi cosa, anche in momenti di stress lavorativo.
    Capisco il ragionamento espresso da Tuttoqua che suggerisce un modus operandi sicuramente più efficace. Vero però, probabilmente, che è molto molto difficile mantenere lucidità e razionalità, anche nell’organizzare una reazione e prendere provvedimenti davanti a un torto subìto, quando si è coinvolti emotivamente così tanto quanto in circostanza che si riferiscono alla salute di un proprio figlio.

    • paoblog
      2 novembre 2009

      Concordo con entrambi i commenti. Qui è entrata in gioco l’emotività del genitore, unitamente alla rabbia nel vedere una situazione che sarebbe risolvibile e/o migliorabile, cambiando le regole del gioco. Posso capire il caos e lo stress per i pediatri con questa psicosi da influenza e con alcune mamme che credono che il loro sia l’unico figlio ammalato al mondo, ma come dicevo a Miro io non sono un tipo da scenate, per cui l’impostazione un pò emotiva della sua lettera la capisco, ma ritengo sia errata.

      Secondo la mia esperienza di polemista 😉 con le istituzioni pubbliche, devo dire che non è la lunghezza della lettera a frenare la sua lettura, ma il tono troppo personale; mi spiego meglio: è ovvio che i riferimenti della vicenda siano personali e debbano esere esposti, ma nello stesso tempo è necessario cercare di mantenere un tono distaccato, senza polemica (non troppa perlomeno), e con dati ed argomenti spiegati in maniera ineccepibile.

      Sto giusto scrivendo una lettera di protesta… 🙂 …

      Comunque sia il tono troppo personale tramuta una lettera di protesta in un attacco da “me a te” ed allora si innesca un meccanismo che porta al classico “muro contro muro”, nel quale l’amministrazione pubblica è maestra.

  3. tuttoqua
    2 novembre 2009

    Francesco, hai ragione. In effetti, stavo pensando che, soprattutto quando si tratta di difendere i propri figli e’ facile perdere il controllo, anzi forse io sarei stato il primo a ridurre a brandelli il pediatra. Pero’, e’ risaputo che questi personaggi hanno sempre il coltello dalla parte del manico, e per incastrarli bisogna fare molto sul serio. Io mi auguro che Miro riesca ad ottenere la soddisfazione che merita, anche se ne dubito. Pero’ spero ancora di piu’ che riesca a trovare un altro pediatra degno di questo nome.

  4. lorena
    3 novembre 2009

    per loro la professione resta solo un mestiere e non una missione. Io penso con terrore a quando andrà in pensione il mio medico (come lui non ce ne sono più) oltre che bravo è disponibile e umano.
    Cmq credo che questa influenza l’abbiano sottovalutata, da quel di’ che si sarebbero dovuti prendere provvedimenti.

  5. Luisa
    19 novembre 2009

    Leggo e sorrido, mi sembra di rivivere situazioni che ogni giorno si verificano nello studio della pediatra dei miei figli.In 12 anni ho vissuto e sentito delle storie talmente assurde che sembrano inventate ma che purtroppo non lo sono e la cosa peggiore è che parliamo di “medici” che devono curare i B A M B I N I !!!! Più di una volta ho mandato a quel paese la dottoressa, poi ho deciso che dovevo rivolgermi altrove, ed ho iniziato a far visitare i bambini da un pediatra a pagamento, non è giusto dovremmo avere un servizio ottimale ma per evitare di prenderla per il collo ho fatto la scelta migliore…cmq sono con te, vai e combatti fan…..o tutti qs medici che si magnano la pagnotta alla faccia della ns salute!!

  6. Riccardo Maraia
    27 novembre 2009

    Ho letto con molta attenzione la lettera dell’amico Miro e credo di aver capito chi è il famoso pediatra XY. E credo di saperlo perchè a me è successa la stessa cosa quando mia figlia aveva 5 mesi. Sono stato “ricusato” (questo è il termine per dire cancellato) e ho dovuto trovarmi un nuovo pediatra. Ho fatto esposto all’USl e anche al distretto ma non ho avuto riscontro.
    L’assistenza sanitaria è un diritto ma per i medici (pediatri e non) dovrebbe essere anche un dovere considerato che ne hanno fatto una scelta professionale e di vita.
    Il vero problema della nostra cara Italia è che nessuno controlla nessuno e certi atteggiamenti passano sempre sotto silenzio. Dirò di più: in seguito alla mia vicenda, dovendo trovarmi un altro pediatra, ho scoperto che 4 di taluni personaggi (dei quali uno è XY) si sono costituiti in una specie di gruppo. Per cui nessuno di loro accetta i pazienti ricusati dall’altro. Capito? si parla di casta in Italia, ma non saprei davvero da quale cominciare!
    Vada avanti amico Miro, scriva a tutti i livelli come ho fatto io. Forse qualcuno paziente che possa acoltare lo troveremo.
    Una cordiale saluto

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