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Ftalati: ancora troppo presenti nella catena alimentare

Ormai preoccupazioni ne sono state sollevate parecchie circa gli ftalati e le cause di problemi alla salute – anche ai livelli molto bassi a cui siamo attualmente esposti.

L’uso continuato di ftalati non è più necessario, dato che sono ora disponibili alternative più sicure.  Le preoccupazioni maggiori vengono dai plastificanti impiegati nel PVC, utilizzato nella fabbricazione di bottiglie, pellicole trasparenti e le guarnizioni per i tappi a vite dei vasi.

Anche se questi composti sono indubbiamente pericolosi a livelli elevati di esposizione, nell’opinione scientifica tuttavia, si fa strada la crescente evidenza che anche ai livelli più bassi di esposizione, gli ftalati sono causa di problemi come la sterilità, l’obesità, il cancro al seno, il cancro della prostata, malattie cardiache e il diabete.

Ai consumatori consigliamo di stare alla larga dalle materie plastiche con i codici di identificazione 3, ed evitare le carni fresche e verdure avvolte in pellicola trasparente.

La maggior parte delle pellicole trasparenti vendute per uso domestico è ormai fatto da polietilene a bassa densità (codice 4), che sembra essere sicuro.

Ma molti supermercati, macellerie e fruttivendoli usano ancora il confezionamento di carni e verdure fresche in pellicola trasparente in PVC.

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Questa voce è stata pubblicata il 13 gennaio 2010 da in Consumatori & Utenti, Salute & Benessere con tag , , , , , , , .