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Le buche mai chiuse e quelle che si riaprono

L’argomento buche sulle strade per un milanese ed ancor di più per un romano, è fonte di parole a getto, inesauribili; ne abbiamo parlato spesso per cui integro in questo post i link a quelli precedenti, tuttavia ancora una volta mi stupisco del fatto che molte buche rifioriscano sempre negli stessi posti, nonostante eventuali lavori di manutenzione stradale e non mi riferisco al rattoppo che ovviamente cede il giorno dopo, ma proprio alla riasfaltatura del manto stradale. Ed allora ecco che si rafforza il dubbio sull’effettiva qualità dei lavori effettuati e sulla verifica degli stessi da parte dei tecnici dell’amministrazione comunale che li paga.

In questi giorni, oltre a tante nuove buche, mi trovo alle prese ancora con le solite; una su tutte quella nei pressi di Piazzale Lotto (Viale Elia) che è sempre più grossa e profonda.

Poi sono incappato due volte (nel senso che l’ho presa in pieno 😦 ) in una nuova buca nei pressi di Via Novara e purtroppo non è facile identificarla al meglio, in quanto il traffico non ti consente di mantenere una traiettoria precisa, senza contare il fatto che quando passo è già buio.

L’unica è memorizzare le posizioni delle buche che incontro ogni giorno, sperando di schivarla.

Ed allora, scusate la provocazione (ma non troppo), mi sono chiesto se se invece di montare il sensore che segnala il superamento della linea*, non sia possibile installare sulle auto un sensore buche, collegato al navigatore e/o gps, che memorizzi la posizione della stessa e la segnali in anticipo al conducente. Il modello base potrebbe prevedere un pulsante sul volante (uno più, uno meno…) che schiacciato dopo aver preso la buca, memorizzi la posizione.

E visto che vi sono le sospensioni intelligenti, gli pneumatici che comunicano la pressione, ecc., perchè non una sospensione che memorizzi la botta esagerata presa quando becchi la voragine di turno? Ed il cerchio in lega che segnali di essersi incrinato, causa colpo violento?

Nei modelli di alta gamma, poi, il sitema multimediale potrebbe far partire in automatico un sms che mandi a fancucciolo l’assessore preposto ai lavori di manutenziona stradale e, per conoscenza, anche alla Giunta intera.

* P.S. Mi chiedo come possano funzionare questi sensori per il superamento della linea in presenza delle strisce disegnate sull’asfalto come se fossero un’opera d’arte moderna. Nei pressi dell’uscita di Viale Certosa (si parla della Mi-To, quando arrivi da Torino) dove le strisce bianche e gialle si intersecano, si incrociano, vanno di qui e di là, senza una logica apparente. Divertente in caso di scarsa visibilità (magari di notte) pensare di farsi aiutare dalle strisce…tanto vale chiudere gli occhi e guidare a caso…

La qualità dei lavori stradali: https://paoblog.wordpress.com/2009/09/23/i-lavori-stradali-a-milano/

https://paoblog.wordpress.com/2009/09/16/stiamo-lavorando-per-voi/

A proposito di buche milanesi…

https://paoblog.wordpress.com/2009/01/22/le-buche-stradali/

https://paoblog.wordpress.com/2009/05/16/nella-giungla-di-buche-e-cartelli-divelti/

https://paoblog.wordpress.com/2009/06/17/una-buca-milanese/

E romane…

https://paoblog.wordpress.com/2009/01/22/quella-dannata-via-pontina/

2 commenti su “Le buche mai chiuse e quelle che si riaprono

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