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A Mi Manda Rai 3 si parla di buche e i Comuni non si presentano. Complimenti.

Autore: Pietro Vanessi  Fonte: unavignettadipv.it

Autore: Pietro Vanessi
Fonte: unavignettadipv.it

Ieri a Mi Manda Rai 3 si è parlato di buche stradali ed hanno hanno percorso un po’ di strade per rendersi conto di come possa ridursi ad un vero e proprio colabrodo: buche profonde, tombini sporgenti, ostacoli non rimossi. E le pioggie degli ultimi giorni, non aiutano.

Nei giorni scorsi avevano chiesto ai cittadini di inviare segnalazioni e foto delle buche, ma vien da pensare che a Milano l’assessore abbia visto l’invito, perchè neanche a farlo apposta, negli ultimi giorni le varie buche che incontro sono state tappate in maniera ovviamente provvisoria.

Temevano che avrei mandato le foto alla trasmissione? Resta il fatto che alla prima pioggia si riformeranno, ancora più larghe e profonde.

A Settimo Milanese una chicca che ho visto ieri mattina. Nel corso della settimana si erano formate due buche alla base della discesa di un dosso rallentatore, in posizione tale da non essere visibili (tanto più quando c’è buio) e quindi impossibili da evitare.

Lunedì le ho prese in pieno, per cui le ho memorizzate e martedì sono riuscito ad evitarle; mercoledì mattina c’erano due coni di segnalazione, uno qualche metro prima e l’altro dentro ad una delle buche; ieri mattina le due buche sonostate rattoppate, ma i due coni sono stati lasciati abbandonati sulla sede stradale… che approssimati.

Ecco in sintesi come è andata la trasmissione (in corsivo i commenti della trasmissione, tratti da FB):

Erano presenti in studio due cittadini, uno di Milano e l’altro di Parma (che rappresentava il padre) entrambi vittime di incidenti dovuti alla scarsa manutenzione dlle strade. Quello di Milano ha avuto l’incidente nel 2006, riportando un’invalidità del 50% ed anche il signore ultrasettantenne di Parma ha avuto grossi problemi.

Non hanno accettato l’invito né il Comune di Milano, né Milano Assicurazioni per rispondere ai cittadini in studio. Sulla “poltrona delle responsabilita’” si siede invece Vittorio Verdone, Direttore Centrale ANIA.

Come spesso accade in studio c’e’ un “rimpallo” di responsabilita’ per cio’ che riguarda la manutenzione stradale. Ma Mi Manda Rai Tre ha cercato di fare chiarezza…

Come detto, i comuni non si sono presentati. Per quel che mi riguarda il caso più complicato, in merito alle responsabilità, mi sembra quello milanese, mentre non ritengo vi siano dubbi su quello avvenuto a Parma.

In ogni caso, sebbene sia di parte, non si può neanche dire che Verdone abbia torto quando sostiene che:  non si puo’ sempre cercare il responsabile per qualsiasi tipo d’incidente…” 

Forse allora e’ il caso di parlare di concorso di colpa in casi in cui la manutenzione stradale e’ causa dell’incidente o ne aggrava le conseguenze?

Per quanto riguarda l’incidente di Parma il comune si tira fuori dando la colpa a chi ha effettuato la manutenzione, ma in questo caso Verdone precisa che: “Il comune non puo’ scaricare la responsabilita’ sulla ditta di manutenzione. Il Comune e’ responsabile per coloro che dovrebbero essere responsabili. Bisogna chiedere un risarcimento al Comune”.

Il consiglio dell’avvocato Greco: “Avviare in questi casi una causa contro il comune”.

La sig. ra Giuseppa chiama da Palermo e racconta la sua storia, un incidente su un marciapiede non adeguatamente manutenuto. L’avvocato Valentina Greco consiglia: “in questi casi s’inizia con una diffida al Comune: all’Ufficio Tecnico”.

A seguire un breve servizio sull’approccio al problema da parte del Sindaco di Pignataro Maggiore che per ovviare alle richieste di risarcimento secondo lui esagerate (si parla di 5 o 6 all’anno…) ha abbassato i limiti di velocità a 20 kmh. con l’aggiunta del cartello che vedi nella foto:

buche limite 20

In sintesi la tesi del Sindaco è che se vai a 20 kmh e prendi una buca non succede niente (dillo ad un ciclista, però...) ed aggiunge che se il cittadino cade è per sua imprudenza, se la gomma esplode è perchè è usurata, insomma non è mai colpa del Comune; concordo sul fatto che per una donna un tacco 12 non sia l’ideale per camminare su certe strade, ma anche con una scarpa da trekking, se becchi una buca, ti parte la caviglia, no?

Vero anche che molti considerano il Comune una mucca da mungere, così come è vero che in ogni caso nel servizio si vedono strade decisamente dissestate, per cui il Comune ha le sue responsabilità, checchè ne dica il sindaco.

In sintesi mi pare che l’approccio sia simile a quello delle polizze Rca; si fa prima a negare qualsiasi risarcimento, piuttosto che combattere le richieste truffaldine. Che le colpe dei disonesti, quindi, le paghino gli onesti. Cornuti & Mazziati, al solito.

Questi invece sono un paio di commenti di spettatori, pubblicati in tempo reale sulla bacheca FB:

In un incidente stradale, subito qualche anno fa nel mio comune di residenza, ho subito dei danni personali e alla motocicletta, la risposta da parte dell’assicurazione è stata che non è da persone normali usare la moto il primo di gennaio. Da allora sono ancora in causa col comune.

Sabato sera…. asse mediano direzione Nola ( Napoli) forate due gomme, in 15 minuti si aggiunsero a noi altre 6 macchine in più un tamponamento fra due vetture in marcia, si chiama il 118 e ci sentiamo rispondere nn è nostra competenza…. grazie ad amici siamo tornati a casa

Nota di Paoblog: figurati se il Comune di Milano risponde, ho esperienza in merito o, meglio, per rispondere, rispondono, ma non è mai colpa loro; vedi ad esempio la via che quando devono tappare una buca è privata (ma per incassare le tasse è pubblica)

Resta il fatto che il Comune di Milano prevede multe per i condomini che non spazzano il marciapiede dalla neve e poi ti fanno distruggere ruote, cerchi e sospensioni (senza dimenticare le caviglie dei pedoni ed i voli dei motociclisti) senza che a loro siano imputabili responsabilità.

Prova tu a non pagare una tassa “perchè non hai soldi in cassa”…

Tempo fa ho letto che il Comune di Milano spenderà 1.250.000 € per alcune riparazioni urgenti (ovvero buche) eppure basterebbe spendere 270.000 € una volta sola ed avere un mezzo che, con un solo operatore, provvede alla riparazione delle buche … forse converrebbe, no?

A proposito di responsabilità ed obblighi è interessante questo articolo che mi ricorda la questione legata al Comma 22,contenuto nel libro Catch 22 di Joseph Heller.

Articolo 12, Comma 21: L’unico motivo valido per chiedere il congedo dal fronte è la pazzia.

Articolo 12, Comma 22: Chiunque chieda il congedo dal fronte non è pazzo.

Non è facile nemmeno per un sindaco coscienzioso gestire una situazione in cui lo Stato ti taglia i fondi e poi pretende che tu agisca come se i fondi ci fossero.

Il bello delle parole che seguono è che le ho scritte nel 2009; peccato che siano sempre attuali:

Agganciandomi a quando detto da Francesco circa la via Pontina a Roma, racconto un paio di cose. Cominciamo dalla situazione relativa all’autostrada Mi-To. Preferisco guidare nella corsia del disonore, la prima. Sono uno dei pochi. Però sulla Milano-Torino la prima corsia è disseminata di buche, piazzate a destra e sinistra, impossibile schivarle.

Poco piacevole, i contraccolpi sono tosti sulla Smart, ma in ogni caso con qualsiasi auto è un saltellare unico, la velocità, bassa quanto vuoi, si aggira sempre sui 100 kmh come minimo, siamo in autostrada, mica nel vialetto di casa. Temo però che per un motociclista le situazione sarebbe ben più complicata e pericolosa.

Giorni fa mentre mi avvicinavo al casello di Milano (MI-TO) facevo notare a mia moglie che c’è una buca da 10 anni, sempre nello stesso posto. La chiudono in maniera provvisoria, pochi giorni, un pò di pioggia e siamo daccapo.

E la cosa si ripete nelle varie strade che, essendo pendolare, percorro ogni giorno. Sempre le stesse buche, negli stessi posti. Alcune nel tempo mantengono una loro dimensione ideale e “se le ricordi, le eviti”; è assai desolante però dover circolare per Milano con in mente la mappa delle buche, in modo da evitare danni all’auto se non, in certi casi, una perdita di controllo che potrebbe essere pericolosa.

Altre buche invece, ad esempio nelle vicinanze di Piazzale Lotto (vedi la foto) , le buche diventano più grosse, si riformano, si ampliano, diventano più profonde. Rischio di danni al cerchio per le auto (già successo) e rischio di cadute rovinose per motociclisti e peggio ancora per i ciclisti.

buca lotto

Vien da chiedersi se tutti questi appalti per i lavori stradali, aggiudicati a chi fa il ribasso maggiore, siano poi così convenienti per il cittadino che si trova a dover di fatto pagare continuamente per lavori mal fatti e che pregiudicano anche la sua salute ed il suo portafoglio. Quanti riescono ad avere un risarcimento da parte del comune a fronte di danni assolutamente evitabili se si facesse una manutenzione attenta?

Ed infine la domanda che mi pongo spesso: ma nelle vie “bucate” non passano mai vigili, assessori & C.?

Ci passano, ci passano, ma vien da pensare che se ne freghino di quel che vedono. Badano alle loro competenze in senso stretto, mai dire o fare nulla che possa complicare loro la vita, magari segnalare una buca quando si avvicina la fine del turno potrebbe essere seccante, meglio far cadere un pedone, un ciclista, saranno fatti del collega del turno successivo.

2 commenti su “A Mi Manda Rai 3 si parla di buche e i Comuni non si presentano. Complimenti.

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