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Tutti pazzi per Bruno?

pensieri paroleIo no. La prima sera l’ho registrato per guardarlo successivamente e francamente mi sono fermato al primo episodio.

Le opinioni che seguono sono personali, ovvio, potrei essere contraddetto dal 99% del pubblico, ad esclusione di Rok che la pensa come me. 😉

Posso anche far finta di capire che nell’Italia televisiva che segue appassionata molte fiction che a me non farebbero neanche accendere la tv, così come il Grande Fardello, opps, volevo dire Fratello, questa nuova fiction poliziesca (si fa per dire) possa incontrare degli ascolti degni di nota, tuttavia una volta di più ritengo che questa  serie abbassi il livello qualitativo della televisione.

In effetti è assai difficile trovare delle serie tv che riescano ad abbinare umorismo ad una storia credibile, così come ad esempio poteva essere la prima serie del Giudice Mastrangelo (con Amanda Sandrelli e Diego Abatantuono) poi rovinata irremediabilmente dall’ingresso della mediocre Alessia Marcuzzi che ha sostituito Amanda Sandrelli.

Ed il bello è che spesso sento parlare della Marcuzzi, già pessima in Carabinieri, come un’ottima attrice. Si vede che vivo in un altro mondo.

Nei giorni scorsi ho letto un’intervista bella quale Amendola diceva qualcosa del tipo: Se a qualcuno non fa ridere, può sputarmi in faccia.

Gli sputi non glieli tiro di certo, ma…ridere?

Si, all’inizio, un paio di risate, ma poi il decadimento totale. Situazioni grottesche, penose, non mi facevano ridere, ma scuotere la testa; e francamente credo che anche la Polizia (ed i Carabinieri) dovrebbero cominciare a seccarsi con tutte queste serie tv dove li fanno passare per deficienti.

Perchè la situazione in cui Amendola e Catania portano via dal commissariato un detenuto morto (e non se ne accorge nessuno), poi lo fanno cadere da una balconata, lo recuperano, lo seppelliscono e via dicendo…non fa ridere, fa pena.

Spero che la questione sia affrontata in futuro a Tv Talk, perchè mi piacerebbe capire se sono io ad essere fuori dal mondo (tv) oppure che…

4 commenti su “Tutti pazzi per Bruno?

  1. Matteo
    28 febbraio 2010

    Non sei fuori di testa!! Condivido in tutto per tutto quello che dici!!!guarda io la serie di tutti per bruno non l’ho neanche voluta vedere per 5minuti quando ho saputo che c’era Amendola…attore che non posso vedere…poi definirlo attore è un grande parola, è talmente mediocre e di basso livello che tutte le cose che fa’ mi fanno ridere non perché siano comiche ma perché…recita da cani…la serie tutti per Bruno è talmente così di basso livello che non sò chi l’ha vista…si vede che c’è sempre più tivù spazzatura! tipo il grande schifo ovvero fratello scusate…dopo 10 anni avete proprio rotto le scatole con sta cretinata! e poi pensano di diventare qualcuno! ma dove?! ridicolo e ridicoli!

    Condivido anche il pensiero che hai verso la Marcuzzi! Attrice ma dove?! brava attrice ma dove?! Va bene a presentare, per il resto se noi abbiamo sti specie di attori la tivù sarà sempre più spazzatura! per fortuna che ci sono Raul Bova, Michele Placido ed il grande Giancarlo Giannini che salvano l’Italia! Grandissimi attori. Attori con la A maiuscola che non sto ad elencare tutti che salvano l’Italia!

  2. Simona Genovese
    8 febbraio 2010

    Non guardo molto la tv ultimamente,perchè spesso non ci sono film interessanti, o ci sono film che ho già visto una decina di volte, oppure programmi noiosi, ma devo dire che mi ero appassionanata alla serie tutti pazzi per Bruno, speciqlmente alla storia di luca e sara,poi claudio amendola è divertentissimo, e ora scopro che dopo la sesta puntata venerdì prosimo non ci sarà…mi chiedo come mai e sopratutto mi chiedo una volta che fanno una serie che piace a tante ragazze dela mia età, arriva poi la delusione,il venerdì non lo si aspetta più con tanta ansia,e non si sta a casa con le amiche per guardare la puntata…e poi ci si lamenta che le ragaze oggi sono cambiate e escono e fanno tardi…ma certo quando in Tv ti levano la serie che il venerdì ti faceva rimanere a casa e i genitori li vedevi contenti e ringraziavano chi aveva inventato il film, è normale che poi quando te la levano ritorni ad uscire il venerdì e fai tardi, in Tv non ce niente tanto vale andarsene in giro.

  3. paoblog
    26 gennaio 2010

    Quello che infatti mi chiedo è se sia impossibile avere delle sceneggiature con dialoghi almeno plausibili, situazioni reali e soprattutto una certa precisione in fase di ripresa, montaggio, ecc.

    Vero che conoscendo un poco le armi, giusto per fare un esempio, sono avvantaggiato rispetto a molti spettatori, ma in serie tipo RIS (ma non solo) si sono sentite spesso delle cavolate che, con un minimo di attenzione, erano evitabili.

    Ma non mi soffermo sul dettaglio, che errare è umano (ma perseverare diabolico 😉 ), tuttavia trovo che queste serie siano sciatte. I cachet degli attori principali saranno importanti, ma tutto il resto è basato sul pressappochismo.

    Assolutamente condivisibile poi la tua nota sul personaggio-clichè.

    Quello che poi mi da fastidio è il vedere i vari personaggi tv lamentarsi della scarsa qualità televisiva, salvo poi difendere anche la schifezza più evidente se recitata da loro.

    Capisco che non puoi sputare nel piatto dove mangi, cosa che comuque è relativa perchè ci vuole anche autocritica, ma quel che mi chiedo, relativamente agli attori di un certo peso (perlomeno economico, se non qualitativo) è cosa li spinga a lavorare in produzioni con sceneggiature di così basso livello. Capisco l’attore emergente, il caratterista, devono sbarcare il lunario, ma quando becchi 600.000 € a serie tv, forse puoi anche fare un pò di selezione…

  4. Francesco
    26 gennaio 2010

    Io non ho visto nessuna puntata di questa fiction: già solo la pessima presenza di un attore – giudizio mio molto personale, ovviamente – del tutto scontato, macchiettista, legato a cliché decisamente superficiali, legnoso nella recitazione, incapace di trasformarsi e veramente recitare ruoli diversi come Claudio Amendola ha allontanato da me qualsiasi eventuale proposito di vederla.
    Su Alessia Marcuzzi: non si può che, a mio parere, sposare in pieno le impressioni scritte da Pao.
    * * *
    Comunque: ho letto e sentito da più parti pessimi giudizi, pareri e impressioni su questa fiction. Dunque: mi sembra che Pao sia in ottima compagnia.
    Credo che le produzioni italiane di fiction siano davvero in caduta libera in termini di qualità: perché produzioni estere – USA in primis, ma anche tedesche – riescono a proporre sceneggiati e telefilm polizieschi e non (per esempio ottimi prodotti “giovanilisti” che piacciono anche agli adulti come me), “medical” e non di grande qualità e l’Italia no?
    Eppure ne abbiamo di bravi attori e registi…
    * * *
    E poi: perché proporre e riproporre sempre i soliti scontati cliché noiosi: il Romano cialtrone, il prete buono e anticonformista, il carabiniere imbranato ma buono, il Lombardo razzista e sbruffone, il napoletano imbroglione…? Un po’ di fantasia!

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Questa voce è stata pubblicata il 26 gennaio 2010 da in Cine, teatro, radio & TV, Pensieri, parole, idee ed opinioni con tag , , , , .
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