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Un libro: La stagione delle cattive madri

 

New York. Amy ha quarant’anni e come ogni giorno è pronta per la sua densa giornata di impegni: svegliare il figlio, preparare la merenda, accompagnarlo a scuola e alle lezioni di pianoforte. La vita da avvocato rampante è lontana anni luce ormai, così come l’ebbrezza che le dava battere gli avversari in aula. Tutto ora le pare così piatto e prevedibile.

Anche per Jill il lavoro da sceneggiatrice è solo un remoto ricordo… La sua fervida immaginazione, che l’aveva resa una delle giovani promesse del cinema, ora le serve semplicemente per cercare di capire sua figlia. E con scarsi risultati. Anche Roberta e Karen riescono a usare le loro capacità artistiche e matematiche solo per costruire burattini per recite scolastiche e per calcolare l’importo della spesa al supermercato. Il mondo delle gallerie d’arte e dell’alta finanza non è più il loro ambiente naturale. Ma darebbero qualsiasi cosa per tornare a quei giorni.

Amy, Jill, Roberta e Karen: quattro amiche inseparabili, quattro madri a tempo pieno, brave, buone, impeccabili. Fino a questo momento. Perché adesso è venuto il tempo di dire basta. Il lungo sonno è finito: i figli sono cresciuti, non hanno più bisogno della loro costante presenza. È giunta la stagione che aspettano da anni. È tempo di riprendere in mano la loro esistenza, costi quel che costi, e trovare il coraggio di guardare oltre i cancelli della scuola dei loro bambini…

Un romanzo dalla storia unica. A pochi giorni dalla sua pubblicazione, ha iniziato a scalare le classifiche del «New York Times», mentre le discussioni sul libro infiammavano tutti i più importanti blog americani dedicati alla maternità. Con acume, onestà e grande sensibilità, Meg Wolitzer fotografa la realtà di essere madri, con tutte le sue contraddizioni e le sue difficoltà.

www.illibraio.it

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Questa voce è stata pubblicata il 19 marzo 2010 da in Cultura - Arte - Musica con tag , , , , , .
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