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Sindrome da stanchezza cronica

L’articolo è disponibile solo per i Soci di Altroconsumo, tuttavia pubblico un breve riassunto:

È una malattia molto invalidante, che colpisce di più le donne. Non esiste un test per diagnosticarla, né una cura. Si cerca di tenere a bada i sintomi.

Sempre stanchi
Come suggerisce il nome, questa malattia è accompagnata da uno stato di spossatezza incolmabile. Tuttavia non si tratta di uno sfinimento paragonabile a quello che arriva dopo una giornata o a una settimana di lavoro particolarmente intensa, oppure dopo una notte insonne o un evento stressante.

È una stanchezza grave e invalidante, che condiziona pesantemente la vita lavorativa, sociale e affettiva di chi ne soffre. Un affaticamento che si traduce in un drammatico declino fisico e mentale, mai sperimentato prima, che non si risolve col riposo e si aggrava con l’esercizio e lo stress.

Diagnosi difficile
Purtroppo, quello della sindrome da stanchezza cronica – la sigla in inglese è Cfs, da Chronic Fatigue Syndrome – è uno dei casi più controversi in medicina, perché non solo non esiste un test diagnostico per identificarla, ma non sono noti nemmeno i fattori che la causano, né si conoscono i meccanismi biologici coinvolti. La diagnosi si basa esclusivamente sui sintomi riportati dal paziente e sull’esclusione di altre malattie che possono spiegare tali sintomi.

Quali disturbi?
La stanchezza persistente per almeno sei mesi è solo il sintomo principale tra quelli che caratterizzano questa sindrome.

Alla stanchezza si accompagnano disturbi simil-influenzali, come sensazione di malessere generale e febbre, brividi, mal di gola, dolori muscolari o articolari, mal di testa, problemi del sonno e della memoria, difficoltà a concentrarsi.

Una caratteristica molto distintiva della malattia è il malessere che segue l’esercizio fisico: gli sforzi sono quasi sempre mal tollerati e producono un netto deterioramento delle condizioni del paziente, che vede molti sintomi peggiorare nelle ore e nei giorni successivi allo sforzo.

Nonostante questa malattia sia interessata da numerosi studi, i ricercatori non sono ancora arrivati a stabilire punti fermi praticamente su alcunché: non sul nome della sindrome, né sulla definizione medica da utilizzare a scopo di ricerca e diagnosi, tanto meno sulle terapie da adottare, che purtroppo rimangono largamente sperimentali.

Fonte: www.altroconsumo.it

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2 commenti su “Sindrome da stanchezza cronica

  1. Pingback: Facebook non migliora la comunicazione « Paoblog

  2. nancy volpe
    11 maggio 2010

    La cfs non guarda in faccia a nessuno, chiamarla sindrome da affatticamento cronico è riduttivo, per chi come me la conosce da ventotto anni, certo c’è la fatica, ma c’è anche il dolore, lancinante continuo a volte ti domandi: Perchè io?

    Per non parlare del dolore morale, sapere di avere una malattia rara non è facile ma sapere che non cè cura è devastante, sapere che nessuno ti crede e forse ancora peggio, per chi legge le nostre testimonianze chiedo rispetto, per il nostro dolore ma anche per il nostro coraggio, per la nostra voglia di fare ricononoscere la malattia a tutti, per noi non è facile scrivere, la nostra mente è sofferente ogni singolo sforzo sia mentale che fisico ci costa molto, non possiamo continuare a vivere così, nessuno a diritto a condannarci, tantomeno lo STATO, e ora che i nostri politici ci stiano ad ascoltere, ci hanno sempre scartato ci ha reso malati senza voce, ma ora siamo stufi ora siamo in tanti, gli terremo il fiato sul collo, si mettessero una mano sulla coscienza, se fosse successo a uno di loro si sarebbe scatenato l’inferno.

    Troppe volte presi per pazzi ,depressi, ipocondriaci, shizofrenici…derisi presi in giro mentre ognuno di noi in questi anni cercava disperatamente di trovare un medico che potesse dare un nome ai nostri sintomi, loro invece di aiutarci giravano le spalle.

    Che cosa non ho passato, quanti anni a cercare di uscire da questa infernale malattia, quanti soldi buttati al vento, girare medici ospedali senza risoluzione alcuna, signori:Sono sono ventotto lunghi, maledettissimi anni ce l’ho la cfs!

    E che tristezza, essere ancora qui con le stesse incertezze gli stessi dolori, gli stessi sintomi che non mi fanno vivere, siamo io e i miei compangni di sventura sulla stessa barca, ma non abbiamo remi e quindi siamo in balia delle onde, aspettiamo che qualcuno ci venga a salvare, tu che ci stai leggendo e uscirai da questa pagina, non dimenticarci aiutaci non ci abbandonare, fai un piccolo gesto di grande umanita’, firma la nostra petizione per far si’ che il nostro sistema nazionale riconosca la cfs, diffondi questa vergogna, ti ringrazio a nome di tutti. GRAZIE

    VOLPE NANCY…MALATA INVISIBIE…DAL 1982.

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Questa voce è stata pubblicata il 6 aprile 2010 da in Salute & Benessere, Speciale > Sindrome stanchezza cronica (cfs) con tag , , , , , , , .
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