Leggo oggi sul Corriere.it: Auto, il mercato UE in calo del 9,3%!...e di conseguenza si parla della flessione di Fiat.
Mi chiedo tuttavia se la crisi economica affligga solo la Fiat ed il comparto auto…
Ovviamente no, lo sappiamo bene, lo so io, che lavoro in un altro settore, ma i problemi li abbiamo tutti. Che sia calo degli ordini o del fatturato, magari i problemi si riducessero ad una sola cifra percentuale.
-9,3%? Ci farei la firma…
Però quando si parla di problemi si parla sempre e solo di Fiat & Auto.
Ma signori miei, crisi economica a parte, non possiamo mica comprare 10 auto a famiglia…quella dell’auto è un’industria che per forza di cose (dicesi: saturazione del mercato) dovrà ridimensionarsi e parlare di previsioni di vendite in tot milioni all’anno per ogni Gruppo, mi sembra perlomeno una forzatura.
Le piccole imprese hanno effettivi compresi tra 10 e 49 persone.
Le micro imprese hanno effettivi comprendenti meno di 10 persone.
L’81,7% degli addetti è occupato nelle PMI. Le micro imprese da sole sono il 94,9% di tutte le imprese e occupano il 48% del totale degli addetti.
Però a dar retta ai servizi dei TG sembra che esistano solo Confindustria, I giovani industriali, la Fiat…quando l’industria è tenuta in piedi da piccole e microimprese che sono aziende, per l’appunto, piccole, spesso soffocate oltre che dal carico fiscale e degli obblighi (di cui nessuno parla e che hanno costi molto alti per una struttura piccola), anche dai pagamenti lunghi delle grandi imprese, di quelle Industrie rappresentate dai vari Montezemolo, Marcegaglia & C.,che se pagassero come parlano, saremmo a posto tutti quanti….
Aziende non tutelate dallo Stato in caso di mancati pagamenti, visto che tanto casca in piedi. L’Iva la paghi a prescindere che tu abbia realmente incassato o meno dal cliente, le tasse le paghi, che gliene frega allo Stato se poi tu non sei riuscito ad incassare?
E rivolgiti poi alla Giustizia per far valere le tue ragioni… Comincia a pagare avvocato e bolli e poi aspetta e spera… Nell’ultima azione legala fatta per recuperare (forse tra 10 anni?) un credito di 2500 € in Tribunale ci sono voluti 3 mesi solo per depositare l’atto.
Così come è ironico il fatto che la Fiat sia un’azienda privata quando si tratta di prendere decisioni sfavorevoli ai dipendenti e di colpo diventi un bene del Paese quando c’è il calo del fatturato, lo è altrettanto il fatto che ogni volta che capita qualche intoppo nei pagamenti ti senti dire dal dirigente e/o “esperto” di turno: “è il rischio d’impresa” e quando capita qualche intoppo o crisi a loro, ecco che sono subito lì a tendere la mano.
Quindi il “rischio d’impresa” è solo per gli altri.
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Non mi serve leggere sui giornali il Ministro di turno dire che “le imprese non devono licenziare per non perdere le risorse umane che serviranno per la ripartenza …”
A prescindere che se non hai lavoro, ma hai stipendi da pagare, mese dopo mese, poi le tasse, l’iva, gli affitti, le bollette e via dicendo, prima o poi si è obbligati a tagliare le uscite e si può fare solo licenziando, sarebbe anche ora che politici (e sindacalisti) capissero che l’imprenditore, soprattutto quello piccolo, sa benissimo che i dipendenti sono la sua risorsa primaria e nessuno licenzia a “cuor leggero”.
Alcuni anni fa, per la prima volta nella mia carriera lavorativa, durante una crisi molto pesante che perdurava da circa 6 mesi a lavoro zero, sono stato costretto ad invitare un dipendente a cercarsi un posto, sennò saremmo stati costretti a licenziarlo. Bè, ho passato alcune settimane a cercare una via d’uscita per non farlo, perchè non ne ero affatto contento.