Leggo su Il Fatto Alimentare
Il 6 aprile il Parlamento europeo ha deciso che il latte artificiale arricchito con l’acido grasso DHA (docosesaenoico) potrà riportare una scritta sull’etichetta in cui si dice che “contribuisce allo sviluppo visivo dei neonati da 6 a 12 mesi”. La questione ha creato diverse polemiche e accese discussioni che proviamo a ripercorrere.
Il DHA, acido docoesaenoico, è un acido grasso che si trova naturalmente nel latte materno: al punto che le società pediatriche raccomandano alle donne in fase di allattamento il regolare consumo di pesce ricco di acidi grassi Omega-3 (DHA ed EPA), proprio per incrementarne i livelli nel latte.
Le aziende produttrici di latte artificiale avevano presentato alla Commissione europea una domanda per poter riportare sull’etichetta una dicitura che associava l’arricchimento con DHA allo sviluppo del sistema visivo.
L’Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare ha validato gli studi clinici presentati e la Commissione ha ritenuto corretto autorizzare il claim.
Questa scelta ha fatto arrabbiare l’Associazione internazionale per il sostegno dell’allattamento al seno (IBFAN) che si è mobilitata contro questa proposta. ( (il timore è che le madri possano essere incoraggiate a proporre ai figli il latte artificiale come alternativa all’allattamento al seno).
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