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L’Agenzia delle Entrate accorcia i tempi di pagamento (e non solo)…

Siamo cittadini o vittime dello Stato? Una domanda retorica, lo so…

Alla luce di quanto abbiamo vissuto in azienda  grazie all’accoppiata Agenzia delle Entrate & Equitalia, questa notizia attesta una volta di più che il loro unico scopo è di spremere il contribuente onesto.

Delle cartelle inviate ad evasori e furbetti, me ne frego, ma nel momento in cui leggi che un cittadino onesto che incappa in un avviso di pagamento  è obbligato a versare a prescindere 1/3 della somma al momento del ricorso, la dice lunga. E se i presupposti dell’avviso sono errati, come successe a noi?

Senza dimenticare poi i tempi di pagamento dello Stato verso i cittadini

Una tale pratica adottata poi da un Governo il cui leader promette dal millennio scorso di abbassare le tasse  e che tuonava contro lo Stato di Polizia (Fiscale) ….

P.S. Leggo anche che basta un primo avviso per considerare il contribuente in mora. Ai possessori di una casella di posta elettronoca certificata (PEC) ricordo quanto scritto da Maurizio Caprino tempo fa:

Attivando la PEC date l’assenso a ricevere ogni atto proveniente dalla Pubblica amministrazione;dentro questa definizione scarna e vagamente rassicurante, ci sono le multe, gli avvisi di mora per il bollo eccetera.

Se poi andate al punto 9.8 delle condizioni generali scoprite che siete obbligati a cliccare sulla conferma di avvenuta ricezione ogni qualvolta l’ufficio pubblico che vi manda qualcosa ve lo chieda. Tutto ciò a prescindere dal fatto che abbiate letto o no il contenuto della mail (che potrebbe anche non aprirsi…).

E come la mettiamo coi problemi tecnici che nei mesi scorsi hanno fatto sì che caselle Pec attivate non abbiano ricevuto alcunché, salvo poi far scoprire al loro titolare che c’erano messaggi giacenti da mesi?

In questi casi, i termini (per esempio per presentare ricorso) decorrono oppure no?

Ecco l’articolo che leggo su Lettera43 e pubblico in sintesi:

Nuove regole per i contribuenti morosi da quando l’Agenzia delle Entrate ha deciso di accorciare i tempi per la procedura di “affidamento” a Equitalia.

In pratica dal 1 ottobre ci sono 30 giorni di tempo per pagare e basta un primo avviso per considerare il contribuente in mora.

Inoltre, se si presenta ricorso, bisognerà comunque versare al Fisco un terzo delle somme in contenzioso. Così la mano passerà direttamente ad Equitalia per l’accertamento esecutivo, e il contribuente si troverà immediatamente dalla parte del torto e dopo altri 30 giorni scatteranno misure cautelari come ipoteche per i debiti più alti e avvisi di procedura alla Centrale rischi.

Dal punto di vista finanziario si tratta di misure rese urgenti dalla crisi e dallo stato dei conti pubblici, misure che tuttavia rischiano di scaricarsi, come al solito, sui «soliti» noti, sulle fasce più esposte della popolazione.

Dal punto di vista politico, però, si tratta di uno smacco per un governo di centrodestra che ha sempre puntato su un’immagine «friendly» del Fisco e invece ora si comporta in stile Vincenzo Visco, ossia come i presunti «vampiri» del centrosinistra.

Consiglio la lettura integrale – Clicca QUI

Un commento su “L’Agenzia delle Entrate accorcia i tempi di pagamento (e non solo)…

  1. Pingback: Posta Elettronica Certificata obbligatoria per le aziende e poi… Roma Capitale non la usa e le “cartelle pazze” restano tali… « Paoblog

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