in sintesi un articolo che leggo su Altroconsumo/Tecnologia
Nella recente gara per assegnare le frequenze per internet mobile di quarta generazione (il famoso 4G) lo Stato italiano ha raccolto quasi 4 miliardi di euro, ben 1,5 miliardi in più di quelli che pensava di incassare; una bella cifra, la metà della quale (circa 800 milioni) il Governo si è impegnato a investire nel settore delle nuove tecnologie.
Altroconsumo ritiene che tale tesoretto non debba essere sprecato in iniziative secondarie o non strettamente legate a prospettive di sviluppo credibili, ma vada investito nella banda larga e nell’abbattimento del digital divide come ci chiede da tempo l’Agenda Digitale europea e come ha avuto modo di ribadire con estrema chiarezza nei giorni scorsi la Commissaria Kroes.
L’Agenda Digitale della Commissione Europea prevede che il 100% degli europei abbia accesso alla larga banda a 30 Mega, e la metà di essi addirittura a 100 Mega. In questo progetto NGN un ruolo fondamentale ce l’ha sicuramente lo sviluppo di nuove reti in fibra ottica (e il progressivo abbandono di quella in rame).
Gli altri paesi, però, sono più avanti dell’Italia perché gli operatori ex monopolisti in Gran Bretagna, Francia, Germania e Olanda, avendo la concorrenza delle TV via cavo sono stati “costretti” a passare alla fibra o lo stanno facendo in questi anni per potere offrire i propri servizi.
Una volta verificate tali condizioni al tavolo NGN presso il Ministero dello sviluppo Economico si potrebbe anche parlare di chiudere col rame e passare alla fibra. Ove, infatti, interessi diversi ma convergenti puntassero contestualmente su un obiettivo di sviluppo concreto e sostenibile per il Paese tutte le ritrosie e le pretese dell’ex monopolista a mantenere determinate posizioni di rendita si scioglierebbero come neve al sole.
D’altra parte la Commissaria Kroes ha anche detto molto chiaramente che la remunerazione della rete in rame deve scendere per favorire il passaggio alla fibra, il percorso è quindi già delineato e non vorremmo che l’Italia arrivi buona ultima anche questa volta.
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