in sintesi un articolo di Valeria Nardi che leggo su il Fatto Alimentare
La Coca-Cola è stata censurata dal Giurì della pubblicità. La condanna è di pochi giorni fa e riguarda un finto articolo apparso nel mese di giugno sulla rivista “Donna moderna”.
Il messaggio si presentava come un’intervista a Lorella Cuccarini su due pagine intitolato “L’idea vincente – Le sorprese intorno alla tavola di Lorella Cuccarini”.
Oltre al racconto di una cena improvvisata, realizzato in prima persona della conduttrice, nel testo viene presentata una ricetta di “Pasta alla Norma”, il tutto corredato di 4 foto, due che ritraggono la sorridente Cuccarini e altre due con le immagini di tavole imbandite con in primo piano una bottiglia della famosa bevanda.
L’apparenza però inganna, perchè non si tratta di un “pezzo” sulla nota showgirl, ma di una pubblicità della famosa bibita zuccherata. L’ambiguità non è passata inosservata al Comitato di Controllo che il 7 ottobre ha ottenuto la censura del messaggio. Il Giurì ha ritenuto la pubblicità non conforme all’articolo 7 del Codice di autodisciplina e ne ha ordinato la cessazione.
La trasparenza è considerata uno dei pilastri dell’Autodisciplina, che ritiene fondamentale la separazione netta tra pubblicità e testo giornalistico. Di diverso avviso è la Coca-Cola che ritiene facilmente comprensibile la natura promozionale dell’articolo, per via del carattere tipografico differente e di altre scritte.
Lettura integrale dell’articolo QUI
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