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Caro Pao, ho provato la Renault Fluence

a cura di Francesco

Premessa: Questa esperienza non è stata solo la semplice prova di una automobile, ma anche la visione di una presentazione, cioè il “Z.E. Tour” di Renault durante il quale la casa francese ha voluto far conoscere a giornalisti e grande pubblico tre modelli della propria gamma elettrica che saranno immediatamente posti in vendita tra novembre e la prossima primavera.

La Kangoo, multispazio-furgoncino mutuato dal modello a propulsione termica già presente in gamma; la Fluence, berlina tre volumi a quattro porte dotata di solo propulsore elettrico; la Twizy, piccola vetturetta da città a due posti. A questi tre modelli si affiancherà la compatta 4 porte e 4 posti Zoe.

Perciò divido in due parti la mia esperienza e le mie valutazioni. L’evento e la prova. Premettendo che le impressioni riguardo al primo non influiscono sulla prova dell’automobile.

Il Renault Z.E. Tour all’Ara Pacis di Roma

Sabato 22 ottobre, assiema a una amica venuta solo in veste di “osservatrice” (fattore importante perché posso, comunque, avvalermi delle sue impressioni di passeggero durante la prova), mi sono recato presso il museo dell’Ara Pacis in Lungotevere in Augusta dove la Renault ha esposto e messo a disposizione del pubblico alcuni modelli della propria gamma elettrica.

Rispetto allo Smart Urban Stage dell’anno scorso, nel quale Smart ha presentato a Roma presso il Parco della Musica la Fortwo ED, questo evento è stato circoscritto a solo quattro giorni. E si presentava in modo meno appariscente, meno “trendy”: più popolare e compassato, ma al tempo stesso anche elegante nell’essere collocato all’interno degli spazi espositivi del Museo dell’Ara Pacis.

Due modelli – una Fluence e una Kangoo – erano esposti su pedane davanti alla fontana prospiciente l’ingresso del Museo – strategica area di passaggio e anche di sosta – mentre sei modelli con targa francese, tre Fluence e tre Kangoo rigorosamente in livera a bianca con loghi e scritte in tenui tonalità pastello verde e celeste, erano allineati e pronti all’utilizzo lungo la via pedonale che separa l’Ara Pacis dal Mausoleo di Augusto; vicino a questi vi era esposta una Twizy, non utilizzabile ma solo visionabile, davvero molto simpatica e apparentemente comoda e agile tanto da attirare la curiosità e largo consenso.

L’accoglienza è stata perfetta: mentre due hostess predisponevano i moduli di accettazione, un giovane e preparato addetto stampa mi ha illustrato le caratteristiche tecniche e le condizioni economiche della gamma, soddisfando ogni mia richiesta. Grandi monitor posizionati alle pareti mostravano, tra l’altro, video girati durante le prove effettuate nelle precedenti tappe di Milano e Roma.

In quanto inviati per Paoblog ci hanno anche rilasciato il pass per accedere, una volta effettuata la prova, all’area ospitality situata sulla terrazza del Museo con vista tra Tevere e Mausoleo di Augusto dove, comodamente seduti al nostro tavolo, abbiamo potuto usufruire di piacevole colazione a buffet.

Nella stessa area, all’interno, v’erano pannelli che illustravano le caratteristiche della gamma Renault Z.E., invero in modo meno enfatizzato e meno curato rispetto a quanto visto allo Smart Urban Stage.

Un particolare che mi ha stupito è stata la mancanza del raccogliere un eventuale questionario sulle nostre impressioni dopo la prova, limitandosi a chiederci un parere verbale. Vero che si trattava, per Renault, di far conoscere la gamma elettrica al pubblico: ma sicuramente per essi valutare con calma i giudizi della gente sarebbe cosa molto utile.

La prova della Renault Fluence ZE

Svolte le pratiche di accettazione, una hostess ci accompagna con le chiavi di una Fluence ZE (modello espressamente scelto da me) alle automobili posteggiate all’esterno, dove ci vengono incontro due “Driver”, i ragazzi preposti ad accompagnare il pubblico durante le prove. Notiamo con piacere molta simpatia, volontà e disponibilità da parte loro, tanto da rivaleggiare tra loro su chi dovesse accompagnarci (forse, fino ad allora, c’era stata poca richiesta di prove?).

La spunta il simpaticissimo Francesco che, datemi le chiavi scherzando sull’idea che avute quelle ero io a comandare il gruppo, prende posto sul sedile del passeggero anteriore, mentre la mia amica siede dietro.

Avendo dato loro il consenso, una volta seduti all’interno della Fluence, Francesco attiva la cameracar puntata sul guidatore che riprenderà la nostra prova. Il video resterà a loro disposizione, da inserire nel portale web o utilizzare a scopo promozionale.

Esternamente la Fluence è una piacevole berlina a tre volumi dalla linea pulita che nasconde le dimensioni di ben 4,75 metri per lunghezza e 1,81 per larghezza, arricchita da soluzioni stilistiche moderne che giocano con cromature, spigoli e volumi che contribuiscono ad ammorbirne l’impatto visivo. Sinceramente non è, per me, una automobile dalla spiccata personalità né particolarmente bella, ma forse l’idea è proprio quella di una elettrica che appaia più normale possibile.

All’interno si offre abbastanza accogliente e spaziosa. Il posto guida è molto comodo: sedile in pelle nera con eleganti impunture a contrasto bianche, ben avvolgente e piacevole al tatto; volante, sempre in pelle con impunture a contrasto, che stupisce per eleganza e comodità di impugnatura; perfetta la posizione di pedaliera e pedana di appoggio per il piede sinistro che, essendo il cambio automatico, resta a riposo durante l’uso.

La plancia è ben disegnata, sempre in linea con la pulizia stilistica che caratterizza la Fluence, con comodo computer al centro. Meno pratico il quadro strumenti posto davanti al guidatore: bello nella grafica e nell’impatto visivo, ma non di facile consultazione. Insomma: non insufficiente, ma abbisogna di parecchio uso per entrare in perfetta confidenza con l’utilizzatore.

Soprattutto riguardo le informazioni su consumo e recupero di energia, che sulla Smart ED sono ben più immediatamente leggibili. Comoda ma un po’ dura la leva del cambio automatico, sebbene la si usi solo in fase di manovra.

Quel che mi ha meravigliato in negativo, trattandosi di una tre volumi, è la visibilità posteriore: decisamente scarsa, neppur si trattasse di una vettura con linea aerodinamica. Scarsa visibilità accentuata dallo specchietto retrovisore interno di dimensioni troppo piccole ed eccessivamente sagomato agli angoli. Vero che sulla vettura da me provata il lunotto era “invaso” dalle scritte reclamizzanti il test-drive, ma non è a ciò che va imputata questa negativa impressione.

A ciò fa da contraltare un comfort davvero elevato, silenziosità estrema, grande piacevolezza di guida, manovrabilità eccellente nonostante le dimensioni (tra l’altro nel breve tratto cittadino ho incontrato molto molto traffico, ma non ho avuto problemi a muovermici in mezzo), sterzo leggerissimo e fluido.

Purtroppo il tragitto è stato molto breve (circa dieci minuti), tra Lungotevere, piazza del Popolo, via di Ripetta, piazza Augusto Imperatore: strade cittadine trafficate che mi hanno impedito di valutare bene la reattività del propulsore elettrico.

Rispetto alla piccola Smart, qui si esalta di più la silenziosità del motore e il comfort: quasi non si sente il rotolare degli pneumatici; mentre la conformazione di questi ultimi, alti di spalla, unitamente alle sospensioni morbide assicurano molto comfort.

Anche la mia amica è rimasta stupita dal silenzio (in partenza non si era neppure resa conto che il motore era già avviato e l’automobile in movimento) e dalla comodità. Soprattutto dall’idea che la Fluence appare come un’auto “normale”.

Una auto “normale” che sarà sul mercato da gennaio al prezzo di 28.200 euro più 82 euro al mese per la batteria che può venire sostituita o aggiornata in qualsiasi momento senza aggravio di spesa.

Una auto “normale” da 70 kW di potenza e una coppia di ben 226 Nm che dovrebbero garantire ottima risposta e prestazioni, mentre la velocità è limitata a 135 km/h per evitare eccessivo consumo di energia.

L’autonomia è indicata sui 185 km per un pieno di carica che avviene in 8-10 ore, mentre una ricarica più veloce (meno di un’ora) garantisce l’80% di autonomia.

Le altre Prove su strada di Francesco:  Lancia YpsilonSmart elettricaAudi A1

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