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Protestare serve: il superbollo diventa equo…

In questi ultimi giorni Caprino ha scritto spesso circa la NON equità del superbollo per auto e non solo, e nel mio piccolo, facendo due conti che erano anche alla portata di chi ha stilato il provvedimento, ho capito subito che l’equità tanto sbandierata si era persa per strada.

Francamente da un governo di tecnici mi sarei aspettato una maggior competenza nello specifico, tuttavia è anche vero che difficilmente un governo di politici avrebbe fatto delle modifiche sostanziali al provvedimento.

In genere i politici, fedeli alla filosofia che in Italia non viene rieletto chi fa,ma chi impedisce di fare, avrebbero forse cancellato del tutto il superbollo, scaricando il prelievo mancato sulle tasche dei soliti noti (che non sono solo i lavoratori dipendenti).

Caprino scrive che per una volta protestare è servito; io aggiungo che una protesta civile e ben argomentata, non fa mai danni, ma ritengo che sia anche necessario informarsi e capire le cose, facendosi un’opinione non in base ai vari articoli Copia & Incolla scritti dai giornali e/o dai TG e meno che mai abboccando ai soliti appelli via mail, spesso datati e riaggiornati a seconda della necessità del momento.

Ecco cosa scrive oggi Caprino:

Dunque, l’equità è tornata nella manovra Monti, per quel che ci riguarda: il superbollo su auto potenti (e barche, visto che ne avevamo parlato giusto ieri) sarà di nuovo commisurato all’età. E quindi, indirettamente, al valore (salvo l’eccezione dei pochi modelli più ricercati dai collezionisti).

Per le auto, l‘addizionale è ridotta dopo cinque, dieci e quindici anni dalla data di costruzione del veicolo, rispettivamente, al 60, al 30 e al 15 per cento e non è più dovuta decorsi venti anni dalla data di costruzione.

Per le barche, è ridotta dopo cinque, dieci e quindici anni dalla data di costruzione dell’unità da diporto, rispettivamente, del 15, del 30 e del 45 per cento.

Altre modifiche, sempre all’insegna della ragionevolezza, riguardano per esempio l’esenzione delle barche in prova e l’a tassazione anche degli aerei immatricolati all’estero se restano in Italia più di 48 ore.

Dunque, per una volta, protestare – come abbiamo fatto anche noi nei giorni scorsi –  è servito. Non ce ne vogliano i fumatori: per recuperare il gettito perso con queste correzioni, è stato previsto che aumenterà la tassazione sul tabacco da fumo.

Ora forse qualcuno si lamenterà perché le auto generalmente più sono vecchie e più inquinano (non a caso il bollo normale aumenta con l’età), ma parliamo di pochi esemplari che stanno fermi per la maggior parte del tempo: con i consumi elevati che hanno, ci pensa l’elevata tassazione sulla benzina (assieme ai costi di manutenzione) a dissuadere i loro proprietari dal farne un uso quotidiano.

Non a caso, anche il bollo prevede agevolazioni anche per le normali auto con oltre 20 anni, che di solito sono appunto poco utilizzate.

In ogni caso, attenzione: il decreto legge sulla manovra (Dl 201/11) non è stato ancora convertito in legge e fino ad allora sono possibili ulteriori modifiche prima di arrivare al testo definitivo.

 

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