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Il tempo che ti piace buttare, non è buttato. (J. Lennon)

Qualcuno informi i TG che siamo in inverno…

Queste note nascono dall’ennesimo ribaltamento dei palinsesti TV, in questo caso di Rete4, dove giovedì sera avrebbero dovuto trasmettere tre telefilm, dei quali avevo programmato la registrazione, per poi scoprire che c’era stata una lunga diretta TG24 in merito all’ennesima Emergenza gelo.

E’ ormai da una settimana che la maggior parte dei TG dedica quasi tutto lo spazio a servizi sull’emergenza meteo.

Servizi che erano inziati già nei giorni scorsi con la messa in onda di notizie inesatte, se non false, il che rientra perfettamente nella logica della Disinformazione, che sia televisiva o della carta stampata.

Ora, a prescindere dalle vicende di quelle regioni e comuni realmente alle prese con nevicate molto forti, penso al Piemonte, con temperature di -18 come mi raccontava un cliente così come ai comuni isolati nel centro Italia, c’è anche da dire che come spiegava giorni fa Sergio Borghi (Direttore dell’Osservatorio Milano Duomo) abbiamo la memoria corta, visto che:

…in questi giorni sta succedendo un fatto normale: il tempo è vivace, circolano imponenti masse d’aria, a febbraio è quasi sempre così. A Milano, in realtà, il freddo a febbraio c’è sempre e, anzi,  per la città questo può essere il mese più rigido dell’anno.

Febbraio è da sempre anche il mese più variabile. Per fare un altro esempio: il 15 febbraio del 1929 la temperatura minima fu di 14 gradi sottozero. Sempre il 15 febbraio, ma del 1990, la temperatura massima fu di 25 gradi.

Detto questo trovo che il diritto di cronaca debba evidenziare le reali emergenze, ovvero i comuni isolati o senza energia elettrica, il problema relativo alla riduzione delle forniture del gas, così come dei problemi dei clochard che si trovano ad affrontare notti più rigide del solito, fermo restando che come spiegava Weiner Molteni,  leader di “Clochard alla riscossa“, una sorta di “sindacato” dei clochard milanesi: Il freddo c’è ogni anno per chi vive in strada. Certo, in queste notti è durissima.

La citazione sopra riportata non vuol certamente sminuire la loro reale emergenza, anzi il contrario; è persino troppo facile ricordarsi dei clochard quando si va a -5 °C, come se dormire per strada a +2 °C fosse invece una passeggiata….

Per quanto riguarda Roma, il vero problema è stata l’inefficienza nel gestire la neve, di chiunque sia la colpa, e l’imperversare di Alemanno in ogni TG disponibile, con la sua bella giacchetta della Montura ed i fogli della Protezione civile in mano,  non ha certo migliorato la situazione cittadina.

Lecita in questo caso la domanda posta da Luca Telese su La7, quando chiedeva al Sindaco come avesse fatto a gestire l’emergenza se poi ha passato tutta la giornata in tv…

Ecco quanto spazio è stato dato alla polemica Alemanno > Gabrielli e quanto ai reali problemi? Perchè i TG non hanno approffittato per fare informazione, spiegando magari in 60 secondi l’importanza delle gomme da neve?  Invece spazio alle polemiche, a filmati spesso di repertorio, a continui collegamenti ogni 5 minuti per dire sempre le stesse cose. Piuttosto dai 1 minuto in più al giornalista sul campo e poi passiamo oltre…

In certe localita, è storia di queste ore, è in corso una reale emergenza, penso alla bora a 130 kmh. di Trieste cos’ come a Bologna, Firenze ed altre località. Ma i tg hanno saturato l’attenzione dei telespettatori e temo che alla fine si perdano di vista i problemi reali.

Problemi che dovrebbero andare oltre il titolone letto oggi: Bufera sul centro: Salta Bologna-Juve.

Bè chi se ne frega di Bologna-Juve, pensiamo piuttosto ai bolognesi oppure ai riminesi

Molti dei danni lamentati, poi sono da attribuirsi a scarsa preparazione ad affrontare le emergenze, incuria del territorio e delle strutture abitative. Leggo che è seria, anzi grave la situazione al Sud dove la macchina dei soccorsi si è messa in moto in ritardo … due donne anziane si sono sentite male ma non hanno potuto raggiungere in tempo l’ospedale perché le ambulanze sono rimaste intrappolate dalla neve

Resta il fatto, ad esempio, che L’Anas invita a non mettersi in viaggio se non è strettamente necessario e comunque «esclusivamente con catene a bordo o pneumatici da neve.

Poi gli automobilisti non seguono nè le direttive nè il buonsenso e, a Roma come altrove, si mettono a girare in macchina ugualmente: se va bene nasce il superingorgo, in caso contrario ci scappa il morto, causa auto che sbanda sulla lastra di ghiaccio. Se avesse avuto le gomme invernali? Se magari avesse guidato con la giusta prudenza? Se fosse rimasto a casa, come ha fatto l’amico romano?

Se i tg investissero il loro tempo a dire queste cose, a spiegare, a fare Informazione…

2 commenti su “Qualcuno informi i TG che siamo in inverno…

  1. Donatella
    11 febbraio 2012

    I giornalisti non li sopporto più parlano a vanvera, l’importante è parlare e fare scandalo.

    Quando sono stata in Norvegia una ventina di anni or sono (forse più) per andare da Askim a Oslo che sono circa 40 km il treno ha riportato 1 ora circa di ritardo senza che nessuno si scandalizasse o facesse polemica, si gelavano le linee elettriche, tutto normale.

    Parlo della Norvegia dove ogni inverno le automobili parcheggiate davanti a casa vengono lasciate coperte di neve fino alla primavera e per aprire le portiere delle auto che invece si decide di usare si lascia un dispositivo elettrico attaccato alla serratura tutta notte perché non geli.

    Quello che intendo dire è che alla tv il clima non va mai bene, troppo caldo troppo freddo, c’è sempre da parlare. Io ricordo bene che quando ero bambina un inverno come questo era normale. Per anni ho tenuto nell’armadio vestiti che non riuscivo più a mettere perché non faceva più freddo.

    Che ci siano state delle situazioni anomale come le nevicate al sud o al mare (non sugli appennini che è normale) non lo nego, ma proprio perché sono situazioni anomale è normale che si possa anche essere non preparati.

    Il problema di base secondo me è descritto nel pensiero di una ragazza svedese di cui ho letto una lettera al corriere già qualche anno fa (quindi i caratteri umani non cambiano col semplice passare del tempo): secondo lei l’Italia è il paese dove si pensa che essere polemici sia indice di intelligenza.

    Purtroppo però questo comportamento si è talmente diffuso a livello giornalistico (e politico) che rischiamo di mettere in ombra chi invece di parlare lavora e pensa di risolverlo materialmente il problema.

    E il discorso si lega alla megalomania che sempre constato tra le persone. Prova a chiedere a qualcuno qual è il suo lavoro, ti risponde sempre: “sono responsabile di….” ma è possibile che tutti comandano in questo paese?

    Lavorare cos’è? Una vergogna?

    Siamo proprio ignoranti, ecco perché siamo manipolabili. Questa è la mia opinione

    ciao

  2. rocco
    11 febbraio 2012

    Sono pienamente d’accordo con quanto hai affermato. Non sanno più come affollare le loro trasmissioni per ottenere il c.d. “share” , per cui e su cui vivono.
    Finito di “spolpare” il Berlusca……non hanno altro di che interessarsi, visto che gli omicidi non tirano neanche più di tanto.
    Che squallore!

I commenti sono chiusi.

Informazione

Questa voce è stata pubblicata il 11 febbraio 2012 da in Consumatori & Utenti, Persone & Società con tag , , , , , , , , .
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