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Il tempo che ti piace buttare, non è buttato. (J. Lennon)

Un libro: Come essere una donna

L’angolo dei libri si divide in due; da una parte i libri che io e gli Amici leggiamo, con le nostre Opinioni personali in merito e dall’altra la segnalazione di libri dei quali leggo su Il Libraio, così come su varie riviste. Non sono necessariamente libri che comprerò, ma che ritengo comunque interessanti.

In questo caso specifico devo fare una precisazione. Il titolo del libro indicato nel titolo del post si riferisce a quello originale (in inglese).Titolo che la stessa autrice definisce ironico in quanto la sola idea che io insegni ad essere donna è ridicola, con tutti gli errori che ho fatto.

Questo perchè non sono riuscito a capire le motivazioni che spingono l’editore italiano a modificare il titolo di quello che è stato indicato come “il manifesto del nuovo femminismo” in Ci vogliono le palle per essere una donna.

Senza dimenticare che credo sia un’idea tipicamente maschile (di certi maschi) che una donna debba avere gli attributi maschili per Essere tosta. Ragazzi, scendiamo dal piedistallo, che tranne le ovvie eccezioni, le donne sono meglio di noi.

Un esempio? Rose Mukantabana, oppure Victoria Donda, oppure, semplicemente, le donne che ci stanno intorno…

A tredici anni, Caitlin Moran è una ragazzina cicciottella, senza amici, perennemente presa in giro dai maschi. E il giorno del suo compleanno, tra una torta/baguette con il Philadelphia e una “lista delle cose da fare prima dei diciotto anni”, ecco che la assale il dubbio da un milione di sterline: ma come si fa a diventare una donna?

Oltre vent’anni dopo, ripercorrendo le esperienze che l’hanno aiutata a crescere, Caitlin prova a rispondere a quell’interrogativo. Partendo da un dato di fatto: non c’è mai stato un momento migliore nella storia per essere una donna. C’è il diritto di voto, la pillola anticoncezionale, e bruciare le streghe sul rogo è ormai decisamente poco glamour.

Ma allora: abbiamo ancora bisogno del femminismo, oggi?

Sì, se il femminismo non è quello delle accademie e dei talk-show in seconda serata.

Sì, se il femminismo si occupa non solo di cose (importanti, per carità) come la disparità di retribuzione, la circoncisione femminile nel Terzo Mondo, la violenza domestica, ma anche di questioni più banali e quotidiane come la masturbazione, la depilazione, le micro-mutandine, l’irresistibile attrazione per il cioccolato, le borsette da mille euro e le tette rifatte.

Sì, perché ogni donna non può che essere femminista, e perché il femminismo secondo Caitlin è decisamente divertente. Come questo libro.

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Questa voce è stata pubblicata il 23 marzo 2012 da in L'angolo dei libri - Le nostre segnalazioni con tag , , , , , .
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