Paoblog.net

Il tempo che ti piace buttare, non è buttato. (J. Lennon)

Abbiamo provato il riso di Baraggia (e non solo…)

Sabato scorso nel corso della trasmissione ProdottoItalia (Rai 3 – ore 11.00) abbiamo scoperto l’esistenza del riso di Baraggia, ragion per cui dovendo andare da Eataly per acquistare alcuni prodotti abbiamo deciso di vedere se c’era la disponibilità anche di questo riso.

Ovviamente si, mi vien da dire. 😉

Abbiamo acquistato 1 kg. di riso della riseria Zaccaria, al prezzo di € 5,80. La Signora K  lo voleva fare  con del formaggio Castelmagno che però non abbiamo trovato, ragion per cui abbiamo ripiegato su un Parmigiano Reggiano Bertinelli Crù millesimato, invecchiato 36 mesi abbinato ad un Prosecco biologico (quest’ultimo acquistatao da Naturasì).

Il risotto lo abbiamo mangiato domenica sera ed è sicuramente ottimo, vale la spesa come si suol dire.

Potete andare direttamente sul  sito del Consorzio a leggere la storia e le caratteristiche di questo riso che in ogni caso riassumo in poche parole:

L’area di produzione si caratterizza per la difficoltà di livellamento dei terreni per la particolare struttura argilloso-ferrosa che determina anche differenziate condizioni di sommersione, oltre al clima caratterizzato da mesi estivi piuttosto freschi nonché da frequenti inversioni termiche favorite dall’ingresso dei venti che discendono dai monti. Inoltre la presenza di acque fredde nella zona, situata ai piedi delle Alpi, fa si che questa zona sia la prima ad essere irrigata dai torrenti di montagna.

Caratteristiche peculiari del prodotto sono la tenuta alla cottura, la superiore consistenza e la modesta collosità, unanimemente riconosciute dai consumatori ed attribuibili, tra l’altro, a rese più basse e cicli vegetativi più lunghi rispetto a quelli rinvenibili in altre zone.

°°°

Andiamo oltre. Domenica a mezzogiorno Ro-k ha cucinato nuovamente i Tajarin all’uovo prodotti dal pastificio Antica Dispensa abbinato al sugo d’anatra sempre di loro produzione. Va a gusti, di sicuro l’amica Eleonora (di Milano, da non confondere con la senese) storcerà il naso, tuttavia è un ottimo abbinamento.

°°°

Sempre sabato ho acquistato, ricordando un suggerimento dell’amico Gigi, la birra My Antonia prodotta da Birra del Borgo, che con le Trentatre e con la Reale è diventato il mio birrificio di riferimento.

P.S. Di certo non dimentico la Enkir: Il cereale enkir, utiizzato al 55%, è l’attore protagonista di questa birra. Questo antico cereale (Triticum Monococcum), dona alla birra delle meravigliose note resinose e speziate che si sposano a meraviglia con le note di frutta a polpa gialla. Birra di grande equilibrio, delicata e morbida in bocca.

Per quanto riguarda My Antonia…

si tratta di una birra intrigante, estremamente profumata al naso, con note floreali e resinose che si sposano armoniosamente. In bocca è esplosiva e allo stesso tempo equilibratissima. Il mielato del malto e il pepato del luppolo si fondono con un amaro finale netto ed estremamente elegante.

Su espressa richiesta, Gigi (che non sbaglia un colpo 😉 ) mi ha suggerito l’abbinamento a pietanze speziate e/o con lo zafferano, oppure con cibi con carni grasse o salumi stagionati.

Un commento su “Abbiamo provato il riso di Baraggia (e non solo…)

  1. Pingback: Il riso nero di Venere, ha origini asiatiche, ma la coltivazione è padana. Ricco di fibre e nutrienti, ma caro | Paoblog

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: