Mi trovo totalmente d’accordo sia con questa sentenza della Cassazione che punisce una furbata per eludere una tassa che gli altri pagano sia con il parere finale espresso da SicurAuto:
La decisione della Cassazione è più che condivisibile. Fra l’altro, non nascondiamo la nostra avversione per i camion-vela: intralciano il traffico, inquinano (sono spesso fumosi, perché a fine vita), consumano carburante senza necessità, sottraggono spazio alle auto, spargono la pubblicità in un ampio raggio, e potenzialmente distraggono gli altri guidatori, che possono essere attratti dal messaggio, distogliendo l’attenzione dalla strada.
Il fatto che siano mezzi inquinanti è sotto gli occhi di tutti, ma c’è anche da considerare che spesso vengono parcheggiati per giorni, trasformandosi di fatto in normali poster pubblicitari, creando quello che definirei un antiestetico inquinamento visivo.
Ecco la spiegazione della sentenza nell’articolo di SicurAuto:
Con la sentenza 5858 del 28 febbraio 2012, pubblicata il 13 aprile dalla sezione tributaria della Cassazione, nasce l’equazione “camion-vela uguale mega cartelloni con le réclame”, di quelli che invadono le nostre città: infatti, anche veicoli devono pagare la tassa sulla pubblicità ai Comuni.
Stando agli ermellini, è un espediente elusivo piazzare il veicolo attrezzato per la réclame nei punti nevralgici della città, dove è molto visibile, evitando di versare il tributo. Con quella enorme vela bifacciale in vetroresina, il messaggio su quattro ruote e una quarantina di metri quadrati di superficie espositiva, raggiunge molti occhi. Si tratta di promuovere vendite, vendite, liquidazioni o saldi.
Se invece il Comune tollerasse la “furbata” di non pagare la tassa, creerebbe disparità fra le società del settore e fra le aziende inserzioniste stesse. Al massimo, per evitare il balzello, il cliente deve dimostrare che l’uso del veicolo avviene in via prevalente per un uso pubblico o privato, e non pubblicitario. Al contrario, quando la Polizia municipale accerta che i camion sono parcheggiati nelle strade più trafficate per cercare pubblicità, la tassa scatta inesorabile.