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Il tempo che ti piace buttare, non è buttato. (J. Lennon)

Sono ladri, tutti sapevano e ne abbiamo le scatole piene? Dimostriamolo!

pensieri paroleLe recenti vicende relative a sprechi e ruberie nelle varie Regioni, a partire dalle recenti nel Lazio ed in Lombardia (Roma Ladrona? Tranquilli, ci siamo tirati in pari…), si intersecano poi con i vari privilegi della Casta, oltre che con le loro entrate legali, sebbene abbiano stipendi esagerati a prescindere e tanto più in momenti come quelli che noi cittadini normali stiamo vivendo.

Nei giorni scorsi, ho pubblicato dei post sulle recenti vicende e molti amici hanno inviato commenti, più o meno simili, sia nei toni sia nei contenuti; se non fosse che sono persone molto diverse fra loro, caratterialmente , qualcuna più esplosiva e lapidaria, altre con un approccio più morbido, ferma restando l’indignazione per questo magna magna che è arrivato a livelli ben più che vergognosi.

Il tutto mentre a noi ci spremono senza paura, mentre paghiamo l’Iva sulle accise (incluse per la guerra in Abissinia del 1935) e mentre all’ospedale di Bologna ti danno un appuntamento per fare un esame a fine settembre. Settembre 2015!

banda_bassottiScrive Bosch: Maledetti fino all’ultimo…..L’Italia sta affondando, (E’ inutile che ci illudiamo, è così….) e questi continuano indisturbati a rubare. Dovrebbero essere lasciati liberi di scegliere tra impiccagione, fucilazione o ghigliottina, a Ri-maledetti ladri…

Le urne negli ultimi anni non sono mai state risolutive, cambiano la casacche ed i simboli di partito, ma ci ritroviamo sempre nella stessa situazione, sempre con le stesse persone.

Poi leggiamo frasi ad effetto del tipo: “Non ho rubato”, che  si modificano in “Ho sbagliato” ed infine leggi di quello che afferma che “restituirà 400.000 €.”

A prescindere dal fatto che ruberie e sprechi sono nell’ordine delle decine di milioni di €, vien da chiedersi perchè restituisci dei soldi che, a sentir te, non hai rubato.

La giustizia non è uguale per tutti, poco da fare, e meno che mai per i politici, per cui anche se fra una decina d’anni qualche processo si farà, non renderà giustizia.

Dobbiamo forse fare qualcosa in prima persona. Atti intimidatori e/o di violenza non rientrano nel mio modo di essere.

Le manifestazioni sono inutili, lor signori se ne stanno dietro alla finestra a vedere tutta questa gente che sfila e penseranno che come al solito, passato il momento di indignazione, non cambierà nulla, il che è vero.

Grazie anche al fatto che il potere di cambiare le cose ce l’ha in mano le stesse persone che noi vorremmo cacciare dal Parlamento.

Tempo fa ho pubblicato un video sulla sicurezza stradale (lo trovi in calce), dove le persone si attivano urlando contro chi ha cattivi comportamenti alla guida. Ed è quello che mi piacerebbe succedesse, con qualche modifica, nei confronti di questi politici arraffoni, ladri e spreconi.

Vivono con privilegi ed attenzioni che non meritano.

E se da domani il ristoratore non gli desse il tavolo senza prenotazione? E se, in ogni caso, li mettesse a sedere nel posto peggiore?

Se il cameriere, il portiere, il tassista, chiunque venisse a contatto con loro, avesse un comportamento professionale, ma gelido, senza un minimo di cortesia, senza un sorriso, senza ossequiare chi non se lo merita?

E se ogni sguardo rivolto a lor signori trasudasse indignazione e schifo?

E se la smettessimo di pensare al piccolo favore che forse potrebbero farci ( magari a discapito di qualcun altro), smettendo di leccargli il culo (scusate, ma vorrei essere chiaro)?

E’ ora di dire BASTA, evitiamo di scrivere slogan sui muri, e così come è stato fatto con le bandiere della Pace, se su ogni balcone ci fosse uno striscione con la scritta: Andatevene ladri! …?

Io mi vergognerei di avere dei contatti, anche d’amicizia, con gente così. E l’amicizia per me è un valore importante.

Però i miei amici li stimo, per prima cosa.

Puoi essere amico di chi ruba a te ed a tutti noi? Di chi, con i suoi sprechi ed i favori agli amici degli amici ci restituisce una società senza valori, senza strutture, senza futuro?

Vedi te…

Se gli facessimo terra bruciata intorno?

Se la moglie, quando va a fare benzina al Suv da 85.000 € ottenuto grazie ai traffici del marito, percepisse ad ogni metro la nostra indignazione?

Se il figlio non riuscisse ad andare alla stadio in Tribuna Vip senza pagare il biglietto ovvero senza che l’ufficio stampa della squadra glielo offra?

E se il politico si sedesse in poltrona, a teatro, al cinema, allo stadio e la gente accanto a lui si alzasse, vergognandosi di stargli accanto e regalandogli uno sguardo che gli faccia capire quanto ci fa schifo?

Utopie?

Siamo tutti pronti a fare un flash mob magari con scopi pubblicitari e non a darci una mossa per fare arrivare a segno, senza troppo sforzo, un messaggio chiaro e duraturo nel tempo?

Ed ecco il video di cui parlavo…

11 commenti su “Sono ladri, tutti sapevano e ne abbiamo le scatole piene? Dimostriamolo!

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  7. Don
    24 settembre 2012
    Avatar di Don

    che schifo, non ti dico da me al lavoro sono tutti così, aveva ragione Monti quando parlava di dover cambiare la mentalità degli italiani.

    E’ che da noi uno che trae vantaggio sulle spese altrui si considera un furbo e invece è solo uno stronzo

  8. paoblog
    24 settembre 2012
    Avatar di paoblog

    se non fosse che io sono una persona onesta, frequento persone simili a me, e schivo come la peste quelli con comportamenti poco cristallini…

    ho comportamenti e stile di vita che non hanno “nulla di nuovo”, anzi, sono molto più simile ai vecchi di famiglia, ormai scomparsi, per i quali le parole dignità, rispetto, onestà, etica, avevano un senso, quindi io non voglio del nuovo non definito, ma rivoglio i vecchi valori, con i quali sono cresciuto… e come dico sempre, essere onesto, non mi costa fatica.

    Come cambiare? L’esempio che cerchiamo di dare, a quanto pare serve a poco, servirebbe che i Valori fossero trasmessi dall’intera Società che, a quanto pare è, come dice l’amica Ele, “marcia”. Quando c’è una cancrena se possibile la si cura, poi si taglia. Ed ecco che dal mio punto di vista ora come ora, in attesa di un cambiamento che arrivi dall’interno della Società, riuscire ad isolare i furbacchioni (di ogni ordine e grado) ai margini della società, possa servire. Perchè purtroppo, ed il tuo movimento lo capirà bene, ci sono molte, troppe, pecore in giro. Forse mettendo in un altro recinto i furbetti, potremmo recuperare queste pecore, insegnando loro la dignità, il rispetto, l’impegno civile.

    Quello che ho scritto sul Gruppo Facebook riassume in due parole il mio sentire che tuttavia è condiviso da tutti quelli che conosco ..

    Ognuno di noi, è una tessera del puzzle che poi diventa Società. Si parla di Sistema, ma la società civile siamo noi.Quando diciamo “noi”, ogni tanto, dovremmo pensare alla collettività ed al Bene Comune, invece che a quello che fa comodo al singolo. Non cambieremo mai, in meglio, se non cambieremo atteggiamento. Non si tratta di una lotta al Sistema, non intendo dare una valenza politica a quel che dico o penso, anzi il contrario. Vorrei che riuscissimo a smarcarci dall’essere abbinati alla destra o sinistra a seconda di quel che facciamo e diciamo.

  9. Paoblog
    24 settembre 2012
    Avatar di Paoblog

    ho letto il commento e tu che mi conosci saprai che non generalizzo, tuttavia resto dell’idea che perlomeno in parlamento/regione la maggioranza faccia prima i suoi interessi …

    so bene che sei attivamente impegnata ed ovviamente conosci politici degni di fiducia, tuttavia vedi bene che nessun partito è immune dall’arraffare e/o dallo sprecare soldi pubblici… che poi ci sia chi si dimette e chi nega l’evidenza, è un’ulteriore segno di distinzione…

    diverso il discorso per i politici locali, dove peraltro è più facile capire dove sta il marcio (ad esempio la giunta che c’è da noi mi sa tanto di faccendieri…) e dove invece c’è gente che per pochi soldi, dà il massimo impegno alla cittadinanza…

    io cerco di votare l’uomo piuttosto che la tessera, ed infatti pur essendo in teoria di destra, alle ultime elezioni ho votato la lista civica di centrosinistra, e per 200 voti o meno, ci siamo invece ritrovati con un sindaco-burattino, con i fili tirati da persone ben più potenti, sia politicamente, sia economicamente…

    resta il fatto che al bar, alla radio, sono tutti lì pronti a dare del ladro a questo e quello e dopo 10 minuti continuano la loro vita, continuano a leccare ed ossequiare… e che cazzo.. la dignità dovremmo tirarla fuori noi per primi…

    e ‘altro canto siamo noi cittadini per primi ad essere marci, come dici tu.. basta leggere la vicenda del bus uscita oggi sul blog… tutti a protestare delle truffe assicurative e poi, appena possibile, ecco che si diventa tutti furbetti..

    io sono stanco… di tutto questo….

  10. Lorenzo Viviani
    24 settembre 2012
    Avatar di Lorenzo Viviani

    caro paolo, io temo -e così fanno i quattro gatti con cui porto avanti il movimento- che le problematiche che esponi non attengano alla politica ed ai suoi attori, almeno direttamente.

    se fossero i politici in sé ad essere disonesti in paese di onesti, ci si dovrebbe chiedere perché una simile follia abbia retto per tanti decenni e, quindi, interrogarci sull’intelligenza degli onesti italiani.
    se invece fosse la politica o, meglio, il potere a corrompere chiunque vi acceda -bakunin così sosteneva-, bisognerebbe ammettere che non c’è niente da fare e quindi salire su un albero e lì esercitare, in maniera corrotta, il nostro personalissimo e limitatissimo potere.

    siccome io non credo che solo i disonesti arrivino a far politica e tanto meno che la politica italiana in sé sia un veleno che uccide l’onestà e la dignità, l’unica verità che ci resta è che l’Italia è un paese in cui la larga maggioranza della popolazione è composta da disonesti. ecco svelato l’arcano.

    è inutile, a mio modo di vedere, quindi, pretendere unicamente un cambiamento della classe politica, perché darebbe solo spazio a che altri, altrettanto disonesti, arrivino al potere.

    proprio stamane ho assistito ad una discussione in cui uno degli interlocutori ha spiegato che la parola “nuovo” non è un sostantivo, ma un aggettivo: pretendere il nuovo senza stabilirne il contenuto è non solo inutile, ma temo persino pericoloso. il concetto di tutto purché nuovo deve essere fermato a tutti i costi. oggi come non mai ci vogliono contenuti veri e di gran spessore, a dispetto dell’azione dei media che ci vorrebbero superficiali e sciocchi.

    quindi, quel che, a mio modo di vedere, potrebbe davvero aiutare il nostro paese è non tanto una rivoluzione politica, ma, piuttosto, una culturale e sociale: senza un’onestà diffusa, senza dignità e un forte spirito solidale, non ci può essere una società sana dalla quale poter far emergere politici che guardino al loro ruolo come strumentale al perseguimento di un bene che non può e non deve essere personale.

    perché tutto cambi, insomma, i primi a cambiare dobbiamo essere proprio noi stessi.

  11. ele
    24 settembre 2012
    Avatar di ele

    Non sono utopie, ma sono pochi quelli che ci credono. Sai benissimo che lavoro nell’ambiente della politica da quando avevo poco più di 20 anni. E prima mi sono sempre interessata, sin da quando andavo alla scuola media perchè io ho sempre creduto nelle persone che fanno politica seriamente. La politica non è sporca, sono sporche le persone.

    Ed è comunque evidente che nei media va solamente la notizia del comportamento sbagliato, perchè il comportamento giusto – giustamente – non fa notizia. Ecco perchè mi spiace quando sento questa generalizzazione che mi ferisce sopratutto perchè generalizzando si banalizza e si fa perdere il valore ai comportamenti giusti…

    Il discorso sarebbe veramente troppo lungo per poterlo affrontare con qualche riga scritta, ma sostanzialmente credo che sia una commistione di cose che ha creato questa società.

    Si parte da lontano… quando ero piccola non contavano i soldi o l’esteriorità. Contavi te, il tuo cervello, i tuoi comportamenti. Contavano i valori veri, quelli che nessuna crisi poteva portarti via. Contava la solidarietà, la comprensione, la condivisione del poco che avevi. Contava il cuore. Contavano i tuoi ideali e l’impegno che mettevi per portarli avanti. Questo mi ha insegnato la mia famiglia, con questo bagaglio ho cercato di vivere, questo ho cercato di tramandare.

    Probabilmente, anzi sicuramente, non ci siamo riusciti se oggi a contare sono tutt’altre cose. Ed è evidente che le cose che contano oggi in questo mondo non vanno d’accordo con una politica seria come la intendo io e come deve essere. I deboli si lasciano facilmente trascinare dalla promessa di vita facile, di soldi, di successo a costo zero!!! E’ evidente che per una quindicenne è più semplice avere a modello una velina qualsiasi che non Rita Levi Montalcini… Se contano più i soldi e l’aspetto fisico del cervello in questa società, mi chiedo che stimoli debbano avere i giovani per impegnarsi nello studio… Se devi vedere una Minetti qualsiasi che ti rappresenta, capisco che sia difficile credere ancora nella politica seria!

    Mi piace però ricordare che di contro a questa situazione ci sono tantissime persone che regalano il proprio tempo alla politica senza chiedere nulla in cambio. Ci sono in Italia milioni di consiglieri comunali, provinciali… (a destra, sinistra, centro) che “perdono” il proprio tempo a servizio della comunità e magari (almeno nel mio partito succede così) il gettone di presenza lo lasciano al partito o lo investono in qualcosa di concreto. Se la cosa pubblica funziona e va avanti, magari lo dobbiamo proprio a questi politici che non vanno sui giornali, che non fanno scandali, che “rubano” solo il tempo alla propria famiglia, ai propri affetti, per regalarlo ad un’idea, ad un progetto: cercare di costruire una società migliore.

    Ci sono persone che “regalano” alla politica ed all’amministrazione pubblica parte delle proprie ferie, i dopo cena che preferirebbero magari passare sul divano o a giocare con i propri figli. Tutto questo costa fatica e non ti fa guadagnare nulla.
    E’ a questi che va il mio totale rispetto. Ed è per queste persone che non mi piace che si faccia di tutta un’erba un fascio e si continui a dire che tutti i politici sono corrotti, che tutta la politica è marcia.

    No, siamo noi i marci. Noi che queste persone marce le continuiamo a votare. Noi che deleghiamo ad altri per la poca voglia di fare sacrifici ed impegnarsi in prima persona… Ma se la matematica non è una opinione ed i numeri sono numeri, va da sè che se tutti coloro che criticano la politica corrotta e sporca (e che presumo, di contro, credano in una politica seria, nella vera politica) cominciassero a fare volontariato nei partiti che sono a loro più vicini, se cominciassero a candidarsi a partire dal più piccolo consiglio comunale del più sperduto paesino di provincia, forse pian piano i politici corrotti si troverebbero intorno politici seri ed onesti et voilà il problema non esisterebbe più. Non sono d’accordo sul fatto che il potere di cambiare le cose ce l’ha solo chi sta in Parlamento.

    Chi sta in Parlamento è eletto dal popolo e quindi il potere ce lo avrebbe il popolo.

    Solo che alcuni sono stati talmente bravi a far allontanare il popolo dalla politica che adesso è difficilissimo fargli credere in qualcosa… Ma rimando fermamente convinta che solo una dittatura potrebbe impedire al popolo di avere potere. Ma il popolo deve prima di tutto prendere coscienza del potere che ha…

    Ma forse siamo noi delle vecchie generazioni che, ripeto, non siamo riusciti a tramandare ideali sani, o forse sarebbe comunque andata così perchè così va il mondo…

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