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Il tempo che ti piace buttare, non è buttato. (J. Lennon)

Un messaggio diseducativo di Santal: “La frutta non si mangia si beve”.

un articolo che leggo su Il Fatto Alimentare

“LA FRUTTA NON SI MANGIA, SI BEVE” è lo slogan che sta usando  Santal per pubblicizzare i supi prodotti utilizzando anche azioni di guerrilla marketing, come è avvenuto all’UCI cinema Bicocca Village di Milano .

Trovo questo slogan altamente diseducativo e poco coerente con un’alimentazione sana. La frutta si mangia prima di tutto. Si deve poi dire chiaramente che quasi tutti i succhi di frutta della Santal sono zuccherati è che le i succhi 100% hanno un aspetto del tutto simile a  quelli che contengono più della metà di acqua.

Francesco Rossi (post arrivato sulla pagina di Facebook de Il fatto alimentare)

Risponde Andrea Ghiselli ricercatore dell’INRAN (Istituto nazionale ricerca alimenti e nutrizione di Roma)

Effettivamente concordo con il lettore, il messaggio è diseducativo, perché essendo  destinato ad un pubblico di ragazzi in genere molto sensibile a questo tipo di spot, propone la frutta da bere al posto della frutta da mangiare.

Le qualità nutrizionali di un alimento non si limitano alla somma dei singoli componenti, ma bisogna considerare anche le modalità di consumo. Un succo confezionato, che sia di frutta o di verdura con o senza il corredo di fibra, vitamine e minerali presente nel prodotto originale, quando viene bevuto non è percepito dall’organismo nello stesso modo di un alimento  masticato.

Spesso bevendo si assumono calorie in più. Certo, si può ribattere dicendo: “meglio queste bevande rispetto ad altre senza frutta”, e siamo d’accordo, ci mancherebbe. Ma non per questo dobbiamo rimanere insensibili ad un “divieto di frutta vera”.

Una delle funzioni precipue della frutta e della verdura consiste nell’abbassare la densità energetica della dieta, funzione anche più importante, in un mondo che mangia troppo, rispetto all’apporto  di  vitamine, antiossidanti, minerali ecc.

Dobbiamo insegnare ai nostri ragazzi che la verdura e la frutta non sono rispettivamente un “contorno” e un “dessert”, ma costituenti fondamentali del pasto.

Se, invece di mangiare a morsi  si bevono centrifugati o succhi , l’organismo si sente meno sazio e lo stomaco lascia spazio ad altri alimenti, magari meno sani e più calorici, con un aggravio di calorie non proprio consigliabile ai soggetti in sovrappeso.