Paoblog.net

Il tempo che ti piace buttare, non è buttato. (J. Lennon)

Milano si riempie di altre strisce blu. Ma sbaglia a disegnarle. E i cartelli vecchi…

visto che si parla di strisce blu, io insisto…  

 

°°°

di Maurizio Caprino

Milano, piazza Repubblica. Siamo al centro di una città che in periferia si prepara all’Expo 2015, eppure ci si permette il lusso di trascurare la segnaletica di quello che è uno dei cavalli di battaglia dell’attuale Giunta comunale: la sosta a pagamento.

Qui in pratica hanno dipinto le strisce blu (da anni), ma il povero automobilista che parcheggia non sa quanto e quando deve pagare, perché manca il cartello che lo spieghi (lo avranno anche rubato, ma il Comune è tenuto a rimpiazzarlo).

E si sa che quando la segnaletica orizzontale contrasta con quella verticale non va rispettata.

Di qui il sagace avviso lasciato dall’automobilista (un avvocato?) sul cruscotto della sua vettura, che vedete nella seconda delle due foto sopra (scattate da Nicola Dentice, che ringrazio per la segnalazione).

13022013449
13022013449

Eppure la Giunta Pisapia ha davvero ansia di tappezzare Milano di strisce blu, anche in piena periferia. Nulla da ridire sul piano ideologico e della politica del traffico: ben vengano anche le strisce blu se si dimostrerà di riuscire a fare finalmente una politica della mobilità di ampio respiro, con molti più mezzi pubblici e una visione che va ben oltre le solite beghe quotidiane di sapore demagogico-elettorale.

Però la Giunta ha avuto tanta ansia da aver permesso che si disegnassero strisce anche dove era palesemente vietato dalla legge e dal buonsenso.

Adesso si sono accorti di aver esagerato, ma non hanno ancora eliminato tutto ciò che non va.

E, soprattutto, pare incredibile che l’ufficio tecnico di un Comune così grande abbia fatto errori e forzature così grossolani.

3 commenti su “Milano si riempie di altre strisce blu. Ma sbaglia a disegnarle. E i cartelli vecchi…

  1. Pingback: A Milano in arrivo il blocco delle Euro 3 diesel | Paoblog

  2. £@
    4 dicembre 2013
    Avatar di £@

    E perchè no cara SARAS, ridurre Milano ad un enorme parcheggio di cemento che c’è di male. Se si facessero molti parcheggi in silos siavrebbero solo vantaggi (altre che storie)…
    In primis tutte le auto avrebbero un parcheggio, perchè tutti sono disposti a far 100metri a piedi se in cambio si ha un parcheggio come si deve, anche a pagamento.
    Secondo (torno all italiano) nei silos e’ quasi impossibile il fenomeno di evasione del pagamento.
    Terzo, nei silos si possono comunque mettere i residenti (basta dotarli di carta elettronica)
    Quarto, nei silos si possono acquistare abbonamenti scontati.
    Per ultmi, ma non meno importanti sono la loro costruzione e il traffico. Quest’ultimo non potra’ che giovarne dato che auto in doppia fila o parcheggiate male si ridurrebbero. E la loro costruzione potrebbe essere a costi ridotti se ci metti uno sposor. Inoltre tutti a pensare ai silos sotteranei, ma quelli sopra-terra no? Fanno così schifo quelli ai capolinea metropolitani (quei pochi che ci sono).

    E ricorda, la gente è dell’idea che se mi offri un servizio decente, puoi chiedere di esser pagato !!

  3. Sarah
    7 aprile 2013
    Avatar di Sarah

    Quel cartello è stato abbattuto più volte, così come quello in entrata di Panfilo Castaldi (fino all’altro giorno era sù, vediamo quanto dura). Non c’è bisogno di essere avvocati per sapere che in assenza della segnaletica verticale quella orizzontale perde quel poco di valore che ha (per la sosta a lisca di pesce, a pettine e similari, è altro discorso) ed è sufficiente conoscere il cds.

    Veramente le strisce blu sono state un cavallo di battaglia di Albertini e soprattutto di Moratti, la mamma di Batman. Uh, sa quante volte ho sentito dire “adesso si voterà per Moratti, così tutte queste strisce scompariranno!” …invece con Moratti sono aumentate, fin lungo tutte le linee del metrò.
    Pisapia, ha chiesto l’opinione dei cittadini tramite referendum – http://referendum.comune.milano.it/referendum-cittadini.html

    Vorrei ricordare il referendum 2011: l’estensione delle righe blu era già nel piano Moratti, ma Pisapia -neo sindaco- ha preferito porre il quesito ai cittadini tramite diverse schede colorate, nella fattispecie la scheda marrone dove al punto “J” era scritto: “Volete voi estendere la regolamentazione della sosta in tutta l’area compresa all’interno della “cerchia ferroviaria” e nelle aree circostanti gli assi delle metropolitane, con esclusione del pagamento dei soli residenti e per i veicoli ad emissioni zero?”

    Ha vinto il sì con il 79,12% (http://milano.corriere.it/milano/notizie/politica/11_giugno_13/referendum-ambientali-ecopass-darsena-navigli-expo-alberi-energia-190857756857.shtml) e chi ha votato? Pippo, Pluto e Paperino? Io no di certo, io ho votato no pur andando contro i miei interessi di residente che non riesce a tornare a casa a causa della sosta dei numerosi autoveicoli -700.000- provenienti da fuori Milano, persone – i city-users – che vivendo tutto il giorno producono una marea di spazzatura.

    Nella vicina Vittor Pisani c’è un parcheggio sotterraneo convenzionato col Comune: che si posteggi lì, mica si vorrà ridurre Milano ad un grande parcheggione di cemento che contenga tutto il nord ed oltre, vero?

I commenti sono chiusi.