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Il tempo che ti piace buttare, non è buttato. (J. Lennon)

I vigili non vigilano, spesso, ma sono anche gestiti male…

poliziottoGiorni fa ho scritto una mail a chi ne sa più di me (Caprino e SicurAuto) chiedendo la loro opinione in merito ad una domanda (vedi in calce) che mi faccio spesso; le risposte sono poi arrivate e perlomeno ho potuto confrontare il mio sentire da uomo della strada con chi scrive di sicurezzastradale e delle tematiche collegate.

Vero è che oggi leggo sul Corriere che:

L’ultima incarnazione nella polizia locale è il «vigile orologiaio». La nuova mansione è descritta in un formulario distribuito ai vigili di quartiere in questi giorni. In sostanza, l’ultima espansione dei compiti degli agenti prevede che nei loro giri in città facciano tappa fissa sotto gli orologi pubblici disseminati nelle strade e sfoderino il loro blocchetto da «controllori». Primo punto: «Ora esatta».

E sotto due caselle (sì o no) da barrare con una crocetta. La seconda colonna è dedicata alle esigenze di marketing: presenza del «logo del Comune sul quadrante dell’orologio». Anche qui: sì o no. Comunque, niente a che fare con la sicurezza o con la «civile convivenza» . Al limite, un’interpretazione molto estesa del concetto di «controllo del territorio».

A questo punto mi trincero dietro ad un No comment

°°°

La lettera inviata a suo tempo:

ho una domanda che mi frulla in testa da parecchio tempo e che, non conoscendo vigili a cui farla, la giro ad un addetto ai lavori che forse sarà in grado di chiarirmi il tutto.

può sembrare una domanda polemica o, perlomeno viziata dalle solite utopie, ma è una cosa che mi chiedo veramente.

faccio riferimento a quelle infrazioni banali, ma diffuse, che se sanzionate porterebbero denaro fresco nelle casse comunali, e che contribuirebbero con poco impegno ad educare gli automobilisti togliendogli nel contempo quel diffuso senso di impunità.

Penso al tagliando dell’assicurazione che dovrebbe essere esposto sul parabrezza, ma che in realtà è arrivato sino al lunotto posteriore.

Penso anche a quelle auto in sosta ben più che vietata di cui ho parlato più volte, (che siano Via Novara o Piazza Grecooppure Via Meli) di esempi ce ne sono a iosa. Auto in sosta in doppia fila, ma anche sulla carreggiata, che ostacolano il traffico, ogni giorno, e che creano situazioni di pericolo per i pedoni.

Tutte infrazioni sotto gli occhi dei vigili che transitano abitualmente, a piedi come in bici. Vigili che talvolta fanno queste multe, ma sono casi sporadici e sembrano essere una pura iniziativa del singolo, anche se poi vedi che multano un’auto sull’incrocio e non multano l’altra…

Volendo esagerare penserei anche a tutti quegli automobilisti con il cellulare che sono abituati a fregarsene della presenza del vigile, tanto è vero che ricordo con un sorriso quando ho visto un vigile saltare giù dal marciapiede con paletta in mano per bloccare un automobilista impegnato al telefono.

Era un vigile giovane, dipende forse da questo? Ha ancora un sacro fuoco che lo alimenta?

Essendo un pendolare, va da sè che incrocio sempre le stesse auto sul percorso, anche se sembra impossibile che possa accadere, in fondo le variabili sono molte. Eppure ogni giorno vedo le stesse auto commettere le stesse infrazioni, nei soliti posti.

Spesso nei post scrivo provocatoriamente che se il Comune mi noleggia (gratuitamente) un vigile con blocchetto maxi di multe, me lo porto in auto nel percorso casa/ufficio e vedi che incassi gli faccio fare…

Scherzo, per forza di cose, ma così come capisco che ci possano esere dei limiti di uomini e mezzi per fare certi servizi al meglio, non capisco veramente perchè non sia fattibile sanzionare i comportamenti di cui sopra.

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