in sintesi un articolo di Claudio Troiani che leggo su Il Fatto Alimentare
Il fatto alimentare ha messo a confronto la farina marchiata Esselunga, prodotta nello stabilimento di Casalgrasso (CN) dall’azienda Molino Fratelli Chiavazza, e la farina venduta con il marchio Il Molino Chiavazza prodotto nella medesima azienda. A prima vista, non sembrano esserci sostanziali differenze: l’imballaggio di carta è lo stesso, i valori nutrizionali riportati sull’etichetta sono molto simili e anche i prezzi risultano abbastanza allineati (la confezione di Esselunga costa 0,5 centesimi in meno al chilo).
Secondo le informazioni che abbiamo ottenuto la farina di grano tenero tipo “00″ prodotta nello stabilimento di Casalgrasso è ottenuta dalla macinazione di grani fini nazionali.
Quella con il marchio Il Molino Chiavazza è definita “di media forza e quindi ha caratteristiche di panificabilità tali da garantire un equilibrato ciclo di lavorazione” ed è adatta ai principali utilizzi professionali e domestici. Può infatti essere impiegata per preparare: pasta fresca, panature, pane, pizze e focacce che non richiedono particolari modalità di impasto o lunghi tempi di lavorazione.
La farina a marchio Esselunga – precisa la catena di supermercati – è ottenuta prevalentemente da grani italiani e francesi e può essere definita “rinforzata” rispetto a quella a marchio Chiavazza. Il prodotto corrisponde a richieste specifiche e ha parametri reologici un po’ diversi rispetto a una farina standard. Anche sulla confezione della nostra farina sono riportati i possibili usi”.
Per correttezza va detto che Molino Chiavazza è un produttore che confeziona farine per numerose catene della grande distribuzione, e ha voluto precisare che «tutte le insegne hanno dei capitolati tecnici nei quali sono espressamente indicate le caratteristiche dei prodotti».
Anche se le farine sembrano a prima vista tutte uguali, in realtà ogni supermercato definisce i suoi standard qualitativi. A questo punto possiamo ipotizzare delle differenze chimico-fisiche e reologiche, che però non sono indicate in modo chiaro sulla confezione o in etichetta.
Queste diversità però dovrebbero emergere nel corso di un’analisi di laboratorio ed essere evidenziate durante la fase di impasto, ma solo se si tratta di farina molto diverse. Esselunga non ha voluto aiutarci a capire quali sono le caratteristiche del suo prodotto e le diversità con la farina del Molino Chiavazza.
Probabilmente siamo di fronte a differenze poco evidenti, il valore proteico sull’etichetta risulta identico e i due prodotti si possono considerare abbastanza equivalenti. Il consumatore che preprara una torta in casa difficilmente sarà in grado di valutare le diversità tra i due marchi.