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“Formiae. Una città all’inizio dell’impero”: la magnificenza dell’età augustea in mostra al Museo Archeologico Nazionale di Formia.

a cura di Francesco

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Promossa dalla Soprintendenza per i Beni Archeologici del Lazio e realizzata con la partecipazione del Comune di Formia, in collaborazione con l’Associazione Culturale Chora, il Centro Regionale di Educazione e Informazione Ambientale del Lazio e il Parco Naturale dei Monti Aurunci, sabato 23 marzo ha aperto i battenti a Formia la straordinaria esposizione che celebra l’Imperatore Augusto.

Una sala

Il percorso espositivo ospita, tra l’altro, un pregevole frammento pittorico di straordinario valore cromatico proveniente dall’area dell’ex cinema Miramare e la cui notevole fattura fa supporre la presenza di una dimora nobiliare; un imponente ritratto dell’imperatore Augusto dagli interessanti caratteri venuto alla luce nel 2005 sul litorale di Fondi, in località Sant’Anastasia; due teste femminili di notevole pregio, una delle quali identificabile con il ritratto di un membro della dinastia giulio-claudia (forse Agrippina Minore, sorella dell’imperatore Caligola), scoperti a Formia nel 1929 e nell’immediato dopoguerra trasferiti a Roma, nel Museo Nazionale Romano, sede di Palazzo Massimo; una parte della considerevole collezione monetaria dello stesso Museo di Formia, monete che testimoniano l’interessante uso comunicativo-celebrativo che nell’età imperiale si faceva delle stesse.

Ritratto_di_Augusto

«L’esposizione intende focalizzare l’attenzione – dichiara Nicoletta Cassieri, direttrice del Museo di Formia, – su un periodo di grande splendore per la storia di Formiae, che per la magnificenza dei suoi edifici pubblici e il lusso delle abitazioni private poteva competere con i più importanti municipi centro-italici. Una mostra incentrata sull’età augustea e giulio-claudia non poteva non avere luogo a Formia, dal momento che l’area del golfo e le isole pontine costituiscono il naturale palcoscenico di eventi e personaggi di spicco del periodo; si pensi al legame della figura di Munazio Planco con Gaeta, all’esilio di Giulia (figlia di Augusto) a Ventotene o alla strairdinaria proprietà imperiale di Tiberio a Sperlonga. Vorrei sottolineare, infine, come la realizzazione della mostra nasca dalla proficua sinergia tra le Istituzioni pubbliche e i privati, che hanno concorso tenacemente alla sua piena riuscita».

L’esposizione è aperta al pubblico tutti i giorni dalle 8.30 alle 19.30 fino al 23 giugno. Tutte le informazioni su www.museoformiaeventi.it.

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Questa voce è stata pubblicata il 29 marzo 2013 da in Cultura - Arte - Musica con tag , , , , , , , , , , .
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