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Il tempo che ti piace buttare, non è buttato. (J. Lennon)

Si alza la paletta, accosto e…

palettaLa scorsa settimana mentre stavo commentando un post altrui, dove si parlava dei controlli sulle strade, mi sono ritrovato a pensare al fatto che era da alcuni anni che non venivo fermato, ed infatti, 😉 venerdì scorso mentre transitavo con la Smart da Piazzale Lotto vedo una pattuglia dei carabinieri ferma nei pressi del distributore Agip e la paletta si alza.

Mi fermo, abbasso il finestrino e spengo il motore; arriva il graduato e gentilmente mi chiede patente e libretto, controllandoli per bene. Ho ancora la vecchia e decrepita patente cartacea, con alcuni cambi di residenza ed infatti mi chiede conferma di quella attuale. Stessa cosa con il libretto di circolazione, essendoci stato un recente trapasso.

Mi chiede poi di pazientare un attimo e va in auto a prendere nota dei dati, cosa questa che in CC hanno sempre fatto.

Ritorna e mi saluta cordialmente e diventa naturale a questo punto salutarlo augurandogli Buon lavoro o una Buona giornata; avendomi fatto posteggiare in una posizione critica, uno dei carabinieri mi aiuta ad uscire in retromarcia, dandomi il via quando il traffico intenso prende una pausa.

Due giorni dopo il controllo in Piazzale Lotto, stavo transitando con la Toyota dalle parti di Sedriano quando vedo, sull’altro lato della strada, un controllo della G.d.F.  e poche centinaia di metri dopo, sul nostro lato, un altro controllo dei CC.

Dopo una mezz’ora, ripassiamo, stavolta con la Smart ed i CC sono impegnati in un controllo; ennesimo rientro verso casa e vedo una pattuglia della Stradale e dico alla Signora K: abbiamo passato immuni G.d.F. e CC, vuoi vedere che ci fermano? 😀

Detto, fatto. E si alza la paletta. Solita procedura, arriva un agente, Buongiorno, gli dò patente e libretto, li controlla superficialmente e me li ridà. Altro Buongiorno a labbra strette e subito fermano un’altra auto, ancor prima che io abbia liberato la piazzola.

Di primo acchito mi è venuto in mente il racconto ironico dell’amico Francesco pubblicato tempo fa, E’ ufficiale ho la faccia da delinquente, con la variante che io forse ho una macchina da delinquente visto che la maggior parte delle volte che mi hanno fermato avevo la Smart, ma poi mi sono soffermato sulle modalità dei controlli da parte delle varie forze dell’Ordine.

Mi è venuto in mente un controllo avvenuto negli anni di piombo, quando i CC erano decisamente tesi ed infatti a seguito di un movimento istintivo di un’amica alla quale avevano chiesto i documenti, si è ritrovata con la canna della mitraglietta davanti al naso, con grosso spavento, ma è finita lì. E soprattutto al termine del controllo, effettuato dandoci sempre del Lei nonostante fossimo dei 18-20enni, ci hanno salutato, scusandosi per la perdita di tempo.

Senza dimenticare il controllo subito a metà 2007, quando uno dei CC era interessato alla Smart e mentre il collega prendeva nota dei dati ci siamo fatti una simpatica chiacchierata.

Poi ho ripensato ad un controllo della Polizia, negli stessi anni difficili, fatto nella Stazione di San Babila, quando ci hanno sbattuto braccia al muro, perquisendoci, salvo poi farci andare con la frase: per questa volta vi è andata bene, potete andare.

Per questa volta? Andata bene?

Tre anni fa circa mi hanno fermato i vigili, sempre in Piazzale Lotto (?), ma stavolta avevo la Toyota ed il controllo è stato approfondito. Libretto e patente, certo, ma oltre che a controllare il tagliando dell’assicurazione mi hanno chiesto anche il certificato assicurativo ed hanno verificato l’avvenuta revisione e dato un’occhiata alle gomme.

Ben vengano controlli approfonditi che sicuramente fanno perdere più tempo, ma che come effetto collaterale  offrono una maggiore sicurezza sulle strade.

Nota aggiuntiva > Quando incontrate una pattuglia, non fate i fari a quello che incrociate. A parte il fatto che è vietato, ho bene in mente la spiegazione fornita in merito da un ufficiale della Polstrada; così facendo infatti non si mette sull’avviso solo l’automobilista con il piede pesante, ma anche il delinquente di passaggio che grazie al vostro lampeggio può evitare un controllo.  A me francamente pensare che potrei involontariamente aiutare un criminale a non essere intercettato, mi farebbe girare le balle.

 

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