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Nuova Giulietta – Prezzi in impennata su navigatore e assetto sportivo

La politica commerciale delle Case non l’ho mai capita; si va dai Pacchetti obbligatori per poter avere l’accessorio che ti interessa per arrivare al fatto che gli stessi siano forniti a casaccio sulla gamma, dandoli di serie su certi mdelli e facendoli pagare uno sproposito su altri di categoria.

Resta il fatto che così facendo non facilitano il cliente che deve pagare sempre troppo e non mi sembra una politica commerciale saggia in momenti come quelli attuali, dove alla spesa iniziale per l’acquisto della vettura devi poi mettere in conto costi di gestione sempre più elevati.

Per quanto riguarda la Giuletto, nello specifico, vien anche da chiedersi che ci azzeccano i vetri scuri (deprecabili per quel che mi riguarda) in abbinamento ad un assetto sportivo.

di Maurizio Caprino

Vi piace il restyling della Giulietta, che sbarca nelle prossime ore nelle vetrine dei concessionari. A me no. L’estetica non c’entra: la macchina non l’ho vista. Però ho visto i listini ed è chiaro che dietro le nuove dotazioni che l’Alfa giustamente reclamizza si nascondono degli svantaggi per il clienti.

Prendete il nuovo sistema multimediale Uconnect, evoluzione dell’intelligente ma oggi un po’ superato Blue&Me. Se volete integrarlo con un navigatore, ora avete una sola possibilità: tirare fuori 1.260 euro per il Radionav fisso.

Un netto passo indietro rispetto all’intelligente alternativa offerta prima del restyling: la predisposizione per il Tomtom Live, cioè il “buco” sulla plancia in cui si piazza la staffa che alimenta e tiene ferno il navigatore portatile.

Il “buco” era offerto a 60 euro. Aggiungetene 350 per il Tomtom e una trentina per la staffa: arriviamo a 450 euro scarsi, cioè circa un terzo rispetto al Radionav, che offre prestazioni sostanzialmente pari (solo lo schermo è più grande, ma anche meno visibile (sta più in basso).

Così oggi se – giustamente – volete evitare il salasso del Radionav, dovete ripescare il vostro vecchio navigatore con tanto di ventosa e cavi volanti. Tutto pericoloso. Oppure dovete promuovere sul campo smartphone e tablet, usandone l’applicazione per la navigazione.

Infastidisce vedere che la Fiat ha fatto retromarcia rispetto al pionierismo che l’aveva portata ad essere tra le prime a proporre il navigatore portatile, ma integrato senza ventose e cavetti volanti. Peraltro, l’Uconnect c’è pure sulla 500L, ma ha mantenuto la precedente opzione Tomtom integrato.

La Giulietta è stata progettata per dare piacere di guida e lo mostra orgogliosamente nei suoi nuovi spot pubblicitari. E il massimo lo dà con l’assetto sportivo, che peraltro non ha nemmeno la solita controindicazione di rendere l’auto meno confortevole sullo sconnesso. Prima, per avere l’assetto sportivo, ve la cavavate con 400 euro, più altri 400 per i cerchi da 17 pollici.

Oggi, se lo volete sulla Distinctive (probabilmente la versione più diffusa) vi fanno ingollare 2.000 euro di optional imposti. Pack Sportiva, che comprende anche i cerchi da 18 pollici (e con quelli non potete usare le catene da neve).

Vi salvate solo ordinando la più costosa Exclusive, che “si accontenta” di imporre il Pack Sport, di valore pari alla vecchia somma assetto+cerchi da 17 ma che racchiude pure i cristalli posteriori oscurati (i quali non sono ideali per la visibilità in certe condizioni).

Prima che mi saltiate addosso dicendo che critico il prodotto italiano, un plauso al fatto che la Giulietta per una volta anticipa un futuro obbligo nelle dotazioni di sicurezza: quello di avere il Tpms (misuratore di pressione gomme, anche in marcia) di serie su tutta la gamma.

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