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Il tempo che ti piace buttare, non è buttato. (J. Lennon)

Un libro: Ombre sul lago

di Cocco & Magella venduto

Guanda – Pagg. 316 – € 17,50

Ombre sul lago - € 8,00

Trama: Sulle montagne sopra il lago di Como, durante i lavori di costruzione di una nuova strada verso il confine svizzero, vengono alla luce dei resti umani. A chi appartengono? Quale identità si nasconde dietro la misteriosa sigla K.D. ritrovata su un portasigarette d’argento? E come è coinvolta in tutto questo la potente famiglia Cappelletti, trincerata nella sua villa e nel suo immenso giardino?

L’indagine è affidata al commissario Stefania Valenti, quarantacinquenne, separata, con una figlia di undici anni, ostacolata perché donna, ma molto più determinata e in gamba di tanti suoi colleghi maschi.

Tra svolte che si succedono come in un dispositivo a orologeria, sempre accompagnate dal vento leggero di Breva, le ricerche affondano a poco a poco nel passato, quando sulle rive del lago transitavano clandestinamente persone e cose: contrabbandieri, disertori, partigiani, agenti segreti, membri della Gestapo, ebrei in fuga, e quadri, oggetti preziosi, denaro.

Perché è qui, ben nascosta, che c’è la soluzione del caso… Una doppia indagine che illumina un presente gravato da intrighi famigliari e pressanti ricordi e insieme un brano cruciale della Storia italiana.

Letto da: Paolo

Opinione personale: Si legge bene, il personaggio del Commissario Stefania Valenti è piacevole, così come il suo attaccamento al lago di Como e dintorni, e conseguenti resoconti turistici con descrizioni di luoghi che ho conosciuto e che ho ritrovato con piacere.

Per quanto riguarda l’indagine, sono di parte, ovvero amo da sempre le storie che affondano le radici in un passato lontano quasi 70 anni, ma in realtà ancora presente; mi è piaciuto.

Integro con la recensione inviatami da Gianluca B., che ha recentemente acquistato il libro:

Il romanzo d’esordio della coppia  Cocco & Magella ha il ritmo lento ma gradevole del lago e delle montagne in cui la vicenda è ambientata. Il commissario Stefania Valenti è senza dubbio un bel personaggio che qui inizia a prendere forma rivelandosi gradualmente al lettore.

Metodica ma all’occorrenza anche caparbia, non passa inosservata e già nel secondo romanzo (“Delitto alla Stazione Centrale”) la sua caratterizzazione (come anche quella della storia) non delude gli appassionati del giallo di ambientazione nostrana.

La trama è sicuramente interessante e avvincente; un delitto rimasto nascosto che viene a chiedere giustizia cinquant’anni dopo e che potrebbe finire tranquillamente tra i casi irrisolti se non ci fosse di mezzo la testardaggine e la coscienza della protagonista, che non si arrende e che con pazienza certosina, si adopera per rimettere al  loro posto tutte le tessere del mosaico.

A tratti sembra di essere tra le pagine di un romanzo di Andrea Vitali, soprattutto quando viene descritta l’atmosfera dei luoghi in cui si svolge l’indagine e questo depone sicuramente a favore degli autori che speriamo continuino su questa strada.

 

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Questa voce è stata pubblicata il 14 gennaio 2014 da in L'angolo dei libri - le nostre recensioni con tag , , , , , , .
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