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Devo rinnovare l’assicurazione allo scooter, ma mi conviene venderlo…

A fine 2013 l’amica Poppea mi ha inviato la documentazione a supporto della vicenda vissuta da un suo collega quando ha dovuto rinnovare l’assicurazione per il suo scooter.

L’anno precedente aveva pagato 270 €, ma nel corso dell’anno aveva avuto un piccolo incidente, praticamente sorpassando un’automobile l’ha strusciato leggermente con il poggiapiedi posteriore, un danno, certo, ma non rilevante.

DOC001 (2)

Se non fosse che al rinnovo l’assicurazione è lievitata sino a 1302,40 € (con uno sconto del 15% sulla Rca, che gentili, sennò sarebbe stato di € 1532,24).

scooter 1 (2)

Va da sè che si tratta di un importo insostenibile, per cui ha preferito vendere lo scooter. E così la compagnia assicurativa ha perso il cliente e le centinaia di € che avrebbe pagato se il premio fosse stato proporzionato.

Non racconto nulla di nuovo ed infatti qualche settimana fa ho letto un articolo su Heavy Rider: Assicurazioni: si fa presto a dire ladri. Così ho pensato io quando pochi mesi fa volevo comprare una moto nuova da 8.000 euro e l’assicurazione (cercata naturalmente via Internet) ne costava 1.050 (furto compreso). Così ho rinunciato all’acquisto….

A seguire, nell’articolo una riflessione che qui sintetizzo: Vero: l’Italia non è la Svizzera, ma è anche vero che per le compagnie è più facile pagare gli imbroglioni e poi utilizzare la statistica nazionale per stabilire la base dei premi che andare a indagare. Quindi: smascherare gli imbroglioni è un lavoro che dobbiamo pretendere dalle assicurazioni. Poi aprire una concorrenza più forte è un secondo punto che dobbiamo pretendere dal governo e dalla Federazione motociclistica.

P.S. Il post ha ispirato un articolo di SicurMoto

 

10 commenti su “Devo rinnovare l’assicurazione allo scooter, ma mi conviene venderlo…

  1. Pingback: Tariffe Rc auto slegate dalla provincia? L’Ivass dice no (per le moto) | Paoblog

  2. ilprincipebrutto
    28 febbraio 2014

    Grazie per la risposta, leggendo la prima volta mi ero immaginato una dinamica completamente diversa (e ben piu’ comune).
    .
    sicuri si diventa, Ride Safe.

    • paoblog
      28 febbraio 2014

      eh, ma io sono fuori dal Comune 😀

      (è una battuta, anche se è vero che in genere cerco di distinguermi al meglio, piuttosto che adeguarmi al peggio)

  3. ilprincipebrutto
    28 febbraio 2014

    >> l’altro aveva girato di colpo senza segnalare; .
    .
    Domanda OT: lo stavi mica superando in corrispondenza di un incrocio / immissione laterale?
    .
    sicuri si diventa, Ride Safe.

    • paoblog
      28 febbraio 2014

      Io al verde sono partito, lui è arrivato da dietro, mi ha superato a sinistra per poi girare a destra, senza segnalare ed ovviamente tagliandomi la strada.

  4. ilprincipebrutto
    28 febbraio 2014

    >> Perché se paghiamo di tasca nostra a che serve assicurarsi??
    .
    A mio avviso, l’assicurazione serve in caso di catastrofe, cioe’ ad assorbire il colpo di un incidente in cui si provocano danni molto ingenti. O se la moto viene rubata, sempre che non sia molto vecchia, nel qual caso non mi pare valga la pena sssicurarla.
    .
    Per danni lievi, conviene quasi sempre sistemare la cosa in maniera informale con la controparte, se questa e’ d’accordo.
    .
    sicuri si diventa, Ride Safe.

    • paoblog
      28 febbraio 2014

      In questo caso, si parla solo di Rca; in ogni caso, ad esempio, le mie auto sono vecchiotte (7 e 10 anni) e non le assicuro per il furto e/o polizze accessorie. Tra franchigie e via dicendo, il gioco non vale la candela.

      Circa la copertura assicurativa, seguendo il tuo ragionamento sarebbe il caso di fissare una franchigia sul rimborso danni, in modo tale che ognuno gestisca in prima persona il rimborso danni con la controparte, ma l’assicurazione dovrebbe poi garantire una reale riduzione del premio.

      Non mi schiero ne a favore ne contro, tuttavia vien da pensare che a quel punto aumenterebbero quelli che scappano anche con botte lievi, per evitare di pagare di tasca propria, senza contare che senza una trafila ben precisa che solo un’assicurazione può seguire, chi ci garantisce che quello che ha torto paghi veramente il danno, in soldoni?

      Perchè ovviamente il tuo pensiero deve essere adattato a questa italietta… è ovvio che se ci si mette d’accordo fra persone civili io rispetterei la mia parte, ma posso mettere la mano sul fuoco sugli altri? Ovviamente no.

      Se non ricordo male tu vivi all’estero… come siete organizzati lì dove vivi? Rca obbligatoria, truffe ed assicurazioni che pagano oppure che che la tirano lunga?

      • ilprincipebrutto
        28 febbraio 2014

        Ricordi bene (Francia).
        RCA obbligatoria per tutti.
        Non conosco la situazione truffe.
        .
        Per quello che vedo, le botte minime vengono spesso ignorate sul posto. Vale a dire, ci tocchiamo il paraurti, si scende, si constata che il danno e’ minimo, d’accordo tutti e due e ce ne andiamo (mai successo di persona, ma ho visto almeno due incidenti che si sono risolti in questo modo, trattavasi di micro tamponamenti in coda, o in rotatoria).
        .
        Nel caso di danno piu’ grave, mi pare (again, non una esperienza in prima persona) che si compila il CID, ma si aspetta a inviarlo.
        In un secondo incontro, chi ha torto consgena il pattuito, ed il CID viene stracciato.
        .
        L’unica palese differenza che vedo rispetto all’Italia e’ che qui il CID e’ Vangelo; una volta firmato, non sono ammesse aggiunte, ritrattazioni, cambiamenti, o aggiunte di testimoni. Solo quello che e’ sul CID verra’ preso in considerazione per la pratica assicurativa.
        Per la cronaca: pago 410 Euro di assicurazione per una moto (una naked 600 del 2005), RCA, piu’ alcune garanzie accessorie (tipo assistenza stradale a a casa, copertura spese legali, rimborso danni all’abbigliamento tecnico).
        .
        sicuri si diventa, Ride Safe.

      • paoblog
        28 febbraio 2014

        E con questa affermazione “qui il CID e’ Vangelo; una volta firmato, non sono ammesse aggiunte, ritrattazioni, cambiamenti, o aggiunte di testimoni” per quanto riguarda l’italietta abbiamo tagliato la testa al toro 🙂

        Spesso rientrando a casa mi ritrovo impantanato in code senza fine, sulla Statale, poi vedi lampeggianti blu, un paio di auto di vigili ed alla fine scopri che c’è stato un piccolo tamponamento, del tipo che fai fatica a capire “chi ha urtato chi”, tanto sono lievi i danni… se mi capisci … 😉

        Anni fa ho avuto due incidenti in moto, entrambi per colpa dell’automobilista (uno aveva saltato la precedenza, l’altro aveva girato di colpo senza segnalare); in entrambi i casi l’automobilista è sceso, si è assunto ogni rsponsabilità, ha firmato il Cid e via dicendo. In entrambi i casi sono dovuto andare per vie legali per ottenere il risarcimento. 😉

        Per quanto riguarda l’incidente del 2007, bè, neanche ne parlo. Avrai già letto tutto qui, forse: https://paoblog.net/2012/06/12/sicurezza-stradale-111/

  5. Marco
    27 febbraio 2014

    Grazie per aver pubblicato la mia assurda vicenda, devo aggiungere che ho preferito mettere in vendita lo scooter perché mi ritengo un onesto cittadino, ho preferito fare il CID piuttosto che fuggire dopo l’urto oppure, come consigliato da molti, provvedere di tasca mia a risarcire la controparte…. no, non ci sto!

    Perché se paghiamo di tasca nostra a che serve assicurarsi??

    Marco

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