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Il tempo che ti piace buttare, non è buttato. (J. Lennon)

Ieri sono andato dal Giudice di Pace…

Gli amici ricorderanno che nel gennaio 2007 un furbacchione è uscito sparato da uno Stop quando ormai ero in prossimità di un incrocio e non ho avuto altra possibilità che centrarlo in pieno. Andavo a velocità da codice ovvero non oltre i 50 kmh, tuttavia la frenata di fatto è iniziata in prossimità delle strisce pedonali e non c’è stata storia.

(Come spiega SicurAuto, ad una velocità di 50 kmh sono necessari 25 metri per arrestarsi, ovvero 14 metri che si percorrono durante il tempo di reazione + 11 metri di frenata)

Come il Testimone ben sa, si tratta di un incrocio che è fonte di lavoro per i carrozzieri della zona, da sempre, e proprio per questa ragione non andavo sicuramente forte, a parte il fatto che non sono un velocista a prescindere.

Tuttavia mentre arrivavo, un’auto era sbucata lentamente, avevo frenato, suonato, si era fermata, per cui avevo accelerato nuovamente non potendo immaginare che sarebbe arrivata un’auto sparata a cannone.

Detto questo, lo scorso anno salta fuori che il conducente dell’auto fa causa all’assicurazione perchè non gli hanno rimborsato tutti i danni. Vedi te, ha torto marcio e gli hanno dato i 2/3 del danno. In ogni caso sono stato inserito nella causa civile ed oggi sono andato dal G.d.P. che voleva ascoltarmi.

C’è da dire che sulla citazione i fatti sono stati ribaltati completamente ovvero il furbetto ha dichiarato di: essersi fermato allo stop, per poi proseguire lentamente per liberare l’incrocio, quando improvvisamente sono arrivato io a forte velocità. Tanto è vero che sono stato multato per eccesso di velocità.

In realtà sono stato multato per omesso controllo del veicolo, in relazione alla velocità, cosa questa che ho contestato al vigile quando sono andato al Comando; mi ha precisato che non era una multa per eccesso di velocità, che avrebbe portato ad una sanzione più elevata e perdita di punti, ma che in ogni caso avevo la possibilità di fare ricorso.

Francamente non ero d’accordo con la valutazione, tuttavia ho ritenuto che la questione di principio dovesse cedere il passo al buonsenso ovvero per una multa da una trentina di Euro era il caso di fare ricorso, perdendo tempo e denaro e facendolo perdere al Giudice? Secondo me, no.

Va da sè che l’avvcoato ha preferito dare risalto al termine eccesso di velocità, salvo poi citare l’Articolo 141 comma 2 che recita: Il conducente deve sempre conservare il controllo del proprio veicolo ed essere in grado di compiere tutte le manovre necessarie in condizione di sicurezza, specialmente l’arresto tempestivo del veicolo entro i limiti del suo campo di visibilità e dinanzi a qualsiasi ostacolo prevedibile.

Secondo me, ma è ovvio che anch’io sono di parte, per così dire, un veicolo che sbuca di colpo da un’incrocio regolato da Stop e con (mia) visuale limitata dalle vetture in sosta, non è nè prevedibile nè rientra nel mio campo di visibilità.

Se c’è lo Stop io prevedo che chi arriva si fermi, non il contrario, sennò sarebbe come dire che chi passa con il semaforo verde abbia un concorso di colpa, dato che deve prevedere che un altro passi con il rosso.

In sintesi la questione è questa, tuttavia mi sono chiesto come potesse il Giudice valutare il tutto al meglio, se le affermazioni sono in netto contrasto fra loro. Neanche mi chiedo se gli avvocati sappiano che il loro cliente mente spudoratamente, tanto so che non gli interessa; il loro scopo non è far prevalere la giustizia, ma vincere la causa.

Resta il fatto che il Giudice incontrato ieri neanche si rammentava i vari passaggi della causa, nè le decisioni prese in precedenza e dopo mezz’ora di dibattito, ancora non riusciva a capire chi fosse chi ovvero aveva presente chi ero io perchè ero di fronte a lui, ma si era perso completamente le altre parti in causa.

Nella causa c’è poi un notevole caos procedurale, a quanto ho capito, causa errori della controparte, al punto tale da aver convocato in giudizio l’assicurazione sbagliata, che ha comunque inviato due avvocati e c’è stato un momento in cui il Giudice ha picchiato il fascicolo sul tavolo urlando: (non scherzo): io sono il giudice, mica sono qui a prendere le vostre parti o di nessun altro! Fate il vostro lavoro, qui ci sono evidenti errori di procedura…

Resta il fatto che nella prossima udienza a metà settembre convocheranno il conducente ed il passeggero dell’altra auto.

E quello che mi chiedo è come si possa pensare di ottenere una verità diversa da quella (falsa) dichiarata sulla citazione; stesso discorso per il passeggero che, a parte che non ha visto nulla (quando mai il passeggero – mogli escluse – verifica se stai rispettando il C.d.S.?), probabilmente verrà imbeccato al meglio per dare la testimonianza utile a convalidare quanto esposto…

Mi è capitato di assistere ad un incidente simile nella via dietro all’uficio, ed il conducente che aveva saltato lo Stop era sceso, frastornato affermando: Imbecille, io venivo da destra.

In realtà veniva da sinistra e solo quando i numerosi testimoni lo hanno riportato in sè, ha capito di avere torto. Mi piacerebbe pensare che qui ci sia la stessa situazione se non fosse che è evidente che qui si adattano i fatti in modo che sostengano una tesi che non sta in piedi.

E la Giustizia temo perderà la giusta strada….

P.S.  – Quando ero al Pronto Soccorso, il furbetto era anche lui in sala d’attesa, con problemi maggiori rispetto a me, e quando sono arrivati i parenti ha esclamato: C’era lo Stop ed un cretino mi è venuto addosso … 😉 ….

P.S. 2 – Notevole che sulla citazione non vi sia nessun riferimento circa l’indirizzo al quale presentarsi, cosa questa che mi ha ricordato quando sono stato chiamato a testimoniare al Tribunale di Torino, senza che vi fosse nessuna indicazione circa indirizzo, nome del giudice e/o stanza: ed il Tribunale civile di Torino non si riduce ad un paio di uffici… 😉

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Qui trovi il commento di Maurizio Caprino

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