Nel 1979, Arturo Benvenuti è salito sul suo camper e si è messo in viaggio per affrontare un tour speciale: Auschwitz, Terezín, Mauthausen-Gusen, Buchenwald, Dachau, Gonars, Monigo, Renicci, Banjica, Ravensbrück, Jasenovac, Belsen, Gürs.
Il giro dei lager nazisti per ricostruire la storia delle vittime, incontrare decine di sopravvissuti, recuperare testimonianze e disegni.
Una raccolta toccante pubblicata da Becco Giallo a ridosso della Giornata della Memoria. Un modo diverso dal solito per rendere omaggio alle vittime della Shoah.
Forse più intimo, con i ritratti che sostituiscono le parole e riportano il chiaro segno degli orrori, un po’ come segnalato da Primo Levi nella sua introduzione al volume: «Le immagini qui riprodotte non sono un equivalente o un surrogato della parola. Esse la sostituiscono con vantaggio, dicono quello che la parola non sa dire».