in sintesi un articolo che girerò all’Amica Madamin che dirige un noto locale milanese … sono certo che avrà cose da dire in merito 😉
Lavoratori disposti a guadagnare 2.000, anche 2.500 euro cercansi. E a volte non si trovano. Capita, in questo periodo, che siano in forte ripresa le ricerche di impiegati nei settori legati al turismo, e in particolare dell’hôtellerie, tra Expo e un accenno di ripresa.
Eppure, non è così facile riempire le posizioni richieste. Lo segnalano alcune agenzie di lavoro interinale che offrono a cuochi impieghi fino a 2.500 euro, a facchini-portabagagli negli hotel di lusso da 1.300 euro e a camerieri ai piani circa 1.000 euro per sentirsi rispondere che no, i turni non vanno bene, che i weekend non si toccano.
D’altro canto ho ben presente quanto mi era stato raccontato tempo fa circa una persona che non trovava un magazziniere nel suo negozio di ferramenta, perchè come gli ha detto un candidato: 1600 € al mese sono pochi, tanto vale che resto in cassa integrazione…
D’altro canto ho esperienza diretta con dipendenti che ritengono basso uno stipendio di 1900 € al mese … 😉
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Guarda, potrei parlare per ore…
Chiedo però: 2500 euro per fare che cosa e per quante ore? 1300 euro per quante ore? E via così, spariamo cifre a caso e facciamoci del male.
Il mercato del lavoro nei pubblici esercizi è totalmente distorto da aziende che, pur di trovare qualcuno nell’immediato, sono disposti a pagare cifre assurde a persone neanche qualificate.
Le stesse persone poi, appena finiscono nuovamente sul mercato (perchè non durano, ti garantisco che ne ho visti e ne vedo a bizzeffe), partono da quelle aspettative e ti mettono pure i paletti.
La regola è già dettata dai contratti nazionali del lavoro: per quella posizione e per quelle ore c’è una paga base. Se poi voglio venirti incontro e premiarti perchè ti “sbatti” e non ti risparmi e sei sempre disponibile, lo farò, nel tempo ovviamente perchè, notoriamente, la prima settimana o il primo mese sono tutti fenomeni e poi, nel lungo periodo ecco che escono allo scoperto.
Se ci si rivolge a persone che arrivano “dalla strada” (cioè sanno cosa significa avere un lavoro e quant’è importante conservarlo), sicuramente non si farà fatica e sapranno che nel settore del turismo non ci sono week end e festività.
Se si parla con gente inesperta e che non ha voglia di lavorare – e neanche ha veramente bisogno – allora ci si sentirà dire anche che nel week end non si vuole lavorare.
Essere inseriti in aziende serie, che sanno il fatto loro, competenti, comporta impegno perchè i costi sono più che elevati, quasi insostenibili per chi vuole lavorare seriamente e non può permettersi di avere prezzi un po’ più “giusti” e adatti al carico da 90 che lo stato (anzi la repubblica delle banane) ci mette.
Una volta che io ti metto in condizioni di avere uno stipendio fisso, certo, adeguato a quello che sai fare e in regola con tutti i tuoi sacrosanti diritti, ho fatto il mio dovere di azienda.
Quello che non capiscono oggi è l’importanza di avere una busta paga che contenga tutto ma proprio tutto alla luce del sole e non “farlocca” del tipo (metà in busta e metà fuori) perchè poi il “fuori” lo si può vedere ma anche non vedere (il rischio è elevatissimo).
Ovvio che se l’azienda deve mettere in busta tutto non ti può regalare soldi a vanvera ma ti pagherà il giusto per quello che fai per le ore che fai. Se non ti sta bene, liberissimo di trovare qualcuno che lo fa (il problema è che poi la fregatura arriva – addirittura quasi subito).
Ho un esempio lampante di un ristorante rinomato- non posso dire il nome – che ora si trova a dover licenziare e ridurre del 50% lo stipendio (50%!!) a chi accetta di rimanere proprio perchè aveva adottato questo sistema molto “naif” ma, dato che i conti a distanza di 7 mesi non tornano (questo è un mestiere difficile e se non sei bravo a fare i conti finisci male), si trova a dover operare questa “ristrutturazione”.
Allora, dico io, non era meglio pagare il giusto da subito, senza strafare (tanto il compenso lo detta la legge) e oggi avere ancora il lavoro?
Ora, solo di vertenze sindacali non so cosa spenderà (e non ci sono soldi)…..
Comunque, l’argomento è troppo ampio…in ogni caso è vero che se si cerca un cameriere o un cuoco o un barman ci si deve fare il segno della croce, e poi dicono che non c’è lavoro……ma non va certo bene arrivare in un posto e avanzare pretese assurde e neanche, proprio perchè si fa fatica a trovare, alzare il tiro e promettere cifre spropositate perchè poi non ci si sostiene.
Purtroppo anche questo, è uno dei tanti mali della nostra fantastica Italia.
Noi questa situazione la viviamo in prima persona, anche se devo dire che chi viene da noi a fare un colloquio, sa che essendo aperti 7 giorni su 7, non si hanno week end liberi.
Il problema è che tanti giovani non hanno voglia di sacrificarsi per fare esperienze professionali che possano servire per il loro futuro, perché ritengono più importante divertrsi.
Il problema è che per divertirsi, ci vogliono i soldi, ecco perché gli stipendi che vengono proposti non vanno bene, per il semplice motivo che non bastano.
I giovani hanno un tenore di vita molto elevato, devono avere lo smartphone più bello, escono a fare l’aperitivo spesso durante la settimana e non costa poco e altro…
Noto che chi si sacrifica di più, sono le persone con famiglia a carico, con la testa sulle spalle, anche se esistono le eccezioni, però sono poche e soprattutto, chi decide di accettare queste situazioni, perché è obbligato, non avendo i genitori che mungono soldi, lavora senza passione, umiltà, con arroganza, fregandosene di chi, (azienda) investe nel loro futuro.
Io ho una figlia,che spero, abbia voglia di studiare per tanto tempo ancora, non avrei problemi a mantenerle gli studi e se questo non avverrà, andrà a lavorare sacrificandosi come ho datto io, fino a prima di sposarmi, lavorando giorno e notte, sabati e domeniche, vedendo la mia fidanzata, attuale moglie, solo nel giorno di riposo.
Così facendo sono riuscito a comprami casa, sposarmi senza chiedere niente a nessuno, fortunatamente avevo una donna intelligente al mio fianco che ha sopportato e capito e anche questo potrebbe essere un problema, avere una persona al proprio fianco che non vuole sacrificarsi con te.
In sostanza, nessuno ti regala niente, se vuoi guadagnare tanto e avere un futuro, bisogna fare sacrifici e alcune volte non basta lo stesso.
1900€ di stipendio?
E chi l’ha mai visto?
Pazzesco
I tuoi operai prendono 1900 € al mese?