Sono in molti a essere convinti che un bravo imprenditore sia automaticamente un ottimo politico a cui affidare senza indugio le sorti di una nazione. A giudicare dai fatti però, nel mondo (Italia compresa) è accaduto l’esatto contrario.
Paul Krugman svela in un libro manifesto l’inconsistenza e la falsità di questo grande mito contemporaneo, dimostrando con esempi pratici e decisivi le enormi differenze tra il mondo aperto e aggressivo delle strategie imprenditoriali e quello chiuso delle grandi economie politiche nazionali.
In un periodo in cui la fiducia negli economisti, nelle loro analisi e nelle loro previsioni, sembra calare drasticamente, Krugman rivendica con forza la dignità di una disciplina che – citando J. M. Keynes – “benché nessuno ci creda, è materia tecnica e difficile”, ancora in grado di offrire risposte convincenti per interpretare e migliorare il mondo.
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