Una volta di più il comportamenti di questi italioti conferma il pensiero espresso da Michele Serra e che sempre più spesso sono costretto a citare; nello specifico lui parlava del divieto di sosta, ma ovviamente si tratta di una semplice riflessione che ben si adatta a più situazioni:
Nel breve svolgersi della controffensiva si dispiega ogni possibile umore dell’italiano di fronte alla legge: si va dal malanimo torvo all’allegra renitenza, dalla ribellione allo sfottò.
Manca del tutto, nella pur ampia gamma delle reazioni, la sola che parrebbe congrua: la cognizione, cioè, che se un veicolo viene multato per divieto di sosta, in genere questo accade perchè il veicolo è in divieto di sosta. Esiste, cioè, un rapporto di causa ed effetto tra un’infrazione ed una punizione. “
Oggi leggo in questo articolo che gli agenti della Polizia locale dei comandi brianzoli di Renate e di Carate sono vittime di insulti e minacce via Facebook da parte di numerosi cittadini infuriati perchè hanno multato una decina di passanti che attraversavano la strada fuori dalle strisce pedonali.
D’altro canto, sarebbe bastato rispettare le norme del Codice stradale oltre che del buonsenso per evitare delle multe che si sono rese inevitabili a causa dell’inciviltà dei singoli; spiega infatti il responsabile del comando della Polizia locale unificato di Renate e Veduggio con Colzano:
Ci hanno accusato di fare cassetto ma l’iniziativa delle multe per chi non attraversa sulle strisce pedonali è legata alla sicurezza dei pedoni .
In questi ultimi mesi abbiamo più volte segnalato la pericolosità e prima di arrivare all’iniziativa della multe abbiamo anche fatto dei servizi informativi alla cittadinanza, avvisando i pedoni di utilizzare le strisce pedonali.
Questi provvedimenti legati alla prevenzione li abbiamo ripetute numerose volte, ma non è servito perché comunque i pedoni hanno continuato a tagliare sulla rotonda senza rispettare i percorsi sulle strisce pedonali per attraversare la strada.Abbiamo, negli scorsi mesi, anche coinvolto i mezzi di comunicazione locale, per avvisare i cittadini del pericolo.
Anche in questo caso citerò il commento lasciato giorni fa dal lettore Lorenzo nel post dedicato agli Sms al volante:
Della serie “sbagliano gli altri, io non sono gli altri”. Il problema è che molti altri (non tutti, per fortuna) questi discorsi continuano a vederli come una noiosa paternale, fatta da chi osa mettere in dubbio le loro capacità di fenomeni…
Sarei pronto a scommettere che gli stessi che oggi inveiscono perchè multati da pedoni, domani una volta seduti sulle loro auto, insulteranno i pedoni che gli passano davanti al muso della vettura, fregandosene di strisce o semafori rossi…
Una volta di più, oltre all’inciviltà insita in questo modo di agire, torna d’attualità l’abitudine di utilizzare i Social per dirne di cotte e di crude, come se fosse una Terra di nessuno, dove tutto è permesso, ma così non è, dato che anche in questo caso si deve tenere presente che si è responsabili delle proprie azioni:
Per ora è stata sporta denuncia verso ignoti presso il comando della Polizia Postale di Milano, ma entro breve tempo, nonostante qualcuno abbia già cancellato post e commenti, tutti coloro che hanno condiviso il video e commentato in modo offensivo, verranno identificati e dovranno rispondere dei reati di minacce e offese a pubblico ufficiale.
I commenti sono chiusi.
se uno ritiene di essere dalla parte della ragione fa un esposto al sindaco, senza insultare nessuno
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