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Non ci vedi da un occhio e ti rinnovano la patente?

di Francesco Mignano Comunicazione Visiva

di Francesco Mignano Comunicazione Visiva

Alcuni giorni fa ho incontrato un conoscente, ultra settantenne, che mi raccontava di come non ci veda più da un occhio, causa un glaucoma, tra l’altro curato male.

Dopo un pò mi dice che poco tempo fa gli hanno rinnovato la patente e la cosa mi ha stupito e gli ho chiesto come sia stato possibile.

Mi ha risposto che lui al medico non l’ha detto, ma che in realtà non si accorto.

Chiamala visita medica, se ti va…

Fortuna vuole che questa persona guida pochissimo, tanto più considerando che era un pessimo guidatore quando ci vedeva da entrambi gli occhi, figuriamoci ora…

D’altro canto ogni rinnovo di patente è storia a sè…

Leggi: Rinnovo patente: come sempre non si facilita il cittadino…

Nota integrativa ovvero che cosa dice la legge?

A seguito della perdita della visione da un occhio o di gravi alterazioni delle altre funzioni visive che permettevano l’idoneità alla guida o di insorgenza di diplopia deve essere prescritto un periodo di adattamento adeguato, non inferiore a sei mesi, in cui non è consentito guidare.

Trascorso tale periodo, la Commissione medica locale, acquisito il parere di un medico specialista oculista può consentire la guida con eventuali prescrizioni e limitazioni.

 

7 commenti su “Non ci vedi da un occhio e ti rinnovano la patente?

  1. Lorenzo
    16 giugno 2015

    Scandaloso che un medico non se ne accorga visto che deve controllare quasi solo quello… non riesco a definire professionisti queste persone.

    E percezione del rischio sotto zero sia per l’anziano che per lui stesso, che può benissimo andarci di mezzo.

    C’è solo da sperare che non succeda nulla, ma cominciano a essere troppe le situazioni in cui sperare in bene dopo perché si è stati leggeri o ipocriti prima…

    • paoblog
      17 giugno 2015

      Ieri un lettore mi ha chiesto se: ma il tizio lo ha detto all’assicurazione che non ci vede piu’ da un occhio? O meglio: in Italia, al momento di stipulare una polizza viene chiesto se ci sono condizioni mediche importanti, in grado di influire sulla capacit’a di guida?

      Per fugare ogni dubbio oggi ho chiesto un chiarimento alla mia assicurazione.

      • IlPrincipeBrutto
        17 giugno 2015

        >> Per fugare ogni dubbio oggi ho chiesto un chiarimento alla mia assicurazione.
        .
        suspense…e la risposta e’ stata…
        .
        🙂
        .
        sicuri si diventa, Ride Safe

      • paoblog
        17 giugno 2015

        e la risposta è stata che “in caso di sinistro l’assicurazione risarcisce i terzi danneggiati, ma applica il diritto alla rivalsa se il conducente non ha seguito le disposizioni del Codice della Strada.”

        Ora resta da stabilire se la cecità da un occhio, non rilevata dal medico durante l’esame (!) sia una violazione attribuibile all’assicurato che peraltro è a conoscenza delle sue condizioni fisiche piuttosto che, per l’appunto, al medico.

        Ovviamente approfondisco ulteriormente…

    • paoblog
      17 giugno 2015

      a testimonianza del fatto che i medici spesso fanno solo i passacarte: a me all’Asl avevano detto di fornire il certificato di gradazione degli occhiali, ma al momento della visita, se non lo dicevo io, il medico neanche lo guardava e, in ogni caso, non lo ha allegato alla pratica… ed allora a che serve?

  2. IlPrincipeBrutto
    17 giugno 2015

    >> “in caso di sinistro l’assicurazione risarcisce i terzi danneggiati, ma applica il diritto alla rivalsa se il conducente non ha seguito le disposizioni del Codice della Strada.”
    .
    Potenzialmente draconiano. Vuol dire che se eri appena fuori il limite di velocita’, l’assicurazione si puo’ gia’ rivalere?
    .
    sicuri si diventa, Ride Safe.

    • paoblog
      17 giugno 2015

      sono andato a spulciare le condizioni … anche se mi sembra che si resti nel “fumoso”, la frase evidenziata potrebbe fare al caso nostro:

      Il Contraente è tenuto a comunicare immediatamente alla Compagnia ogni variazione dei dati di cui sopra eventualmente intervenuta in corso di contratto. In caso di mancata comunicazione di variazioni che comportano un aggravamento del rischio le prestazioni dovute dall’assicuratore in caso di sinistro potranno essere ridotte o negate, in conformità a quanto stabilito all’art. 1898 Cod. Civ. Si rinvia a quanto stabilito dall’art. 1.4 delle Condizioni Generali di Assicurazione valide per tutte le garanzie.

I commenti sono chiusi.

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