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Il Garante della Privacy dice si al consenso alla donazione di organi sulla carta di identità

Quando ho compiuto 18 anni una delle prime cose che ho fatto è stata quella di iscrivermi all’Aido e da allora tengo la tessera dell’Associazione unitamente alla Carta d’identità; questa nuova possibilità mi interessa molto e spero che non capiti come con la Carta d’identità elettronica, disponibile solo sulla carta…

… ovvero al prossimo rinnovo della Carta d’identità vi dirò se sono riuscito ad inserire nel documento il consenso alla donazione degli organi.

Per quanto riguarda i miei familiari stretti, ben sanno quale sia la mia volontà, ma in ogni caso è meglio evitare la possibilità che qualcuno si opponga ad una mia scelta.

Scrivono sul sito dell’Aido:

In mancanza di una esplicita dichiarazione espressa in vita, i familiari (coniuge non separato o convivente more uxorio o figli maggiorenni o genitori) possono presentare opposizione scritta al prelievo durante il periodo di accertamento di morte.

L’opposizione non è consentita se dai documenti personali di cui sopra o dalle dichiarazioni depositate presso le ASL di appartenenza, risulta che il soggetto abbia espresso volontà favorevole al prelievo di organi e tessuti.

Il prelievo non ha luogo se viene presentata una dichiarazione del potenziale donatore, contraria alla donazione, successiva alla precedente dichiarazione favorevole.

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C’è anche l’ok del Garante della privacy allo schema di linee guida predisposte dal ministero della Salute e dal ministero dell’Interno: da ora in poi  sarà possibile dare il consenso per la donazione degli organi sulla propria carta d’identità.

Si potrà quindi indicare così il desiderio o anche il rifiuto alla donazione degli organi. Sarà però necessario richiederlo, rinnovando la propria carta di identità.

Nella prendere la sua decisione, il Garante ha sottolineato che si tratta di “trattamenti di dati particolarmente delicati che attengono alle scelte più intime della persona”.

Dunque ha sottolineato che i vari soggetti istituzionali coinvolti devono operare “nel pieno rispetto delle garanzie in modo tale che la volontà espressa dal cittadino sulla donazione sia correttamente raccolta e registrata.  Dire sì o no alla donazione di organi rappresenta una facoltà e non un obbligo e solo su richiesta del cittadino la dichiarazione potrà essere riportata anche sul documento d’identità”.

Per esprimere la propria volontà, la si dovrà dichiarare insieme agli altri dati all’ufficiale dell’anagrafe che la registrerà insieme al resto.

Sarà possibile anche modificarla, tale volontà, rivolgendosi anche ad aziende ospedaliere, Asl, ambulatori dei medici di base, centri regionali per i trapianti.

Fonte: E-R Consumatori

 

 

 

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