La storia economica recente della Grecia è quella di una piccola nazione spinta da un grande desiderio di sviluppo e rinnovamento a vivere a un livello superiore nonostante le sue risorse fossero limitate.
Dal revanscismo ottocentesco alla falsificazione dei conti per entrare nell’Euro, questo volume spiega la lunga discesa verso il default della repubblica ellenica e le manovre dell’Unione Europea per salvare lo Stato e contemporaneamente i conti degli investitori.
Quando la Grecia entrò nell’euro truccando i conti, lo Stato sociale fu ingigantito “senza tassare nè le corporazioni nè i redditi più alti. I posti di lavoro erano stati garantiti a tutti attraverso la nazionalizzazione delle compagnie private in perdita mentre i proprietari si erano arricchiti faciulmente”
Protagonisti di questa storia economica, paradigmatica per molte realtà attuali, sono le banche, gli istituti finanziari e gli organi di governo sovra-nazionale che in modo spesso ambiguo impongono un’austerità “tanto credibile quanto i lamenti di colui che prima ha costruito una gabbia, poi ci si è chiuso dentro” e infine grida perché non può più uscire.
Immaginavo, non sei il tipo da mettere tanta arroganza e malcelata supponenza nelle tue parole (per tacer del loro merito, ovviamente).
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sicuri si diventa, Ride Safe.
ho solo inserito un paragrafo aggiuntivo trovato in un articolo… di certo non mi metto a dissertare di economia 😉 tanto meno se Greca…
Immagino che tu abbia semplicemente copiato la seconda di copertina del libro, giusto? Vale a dire, non e’ farina del tuo sacco, giusto?
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sicuri si diventa, Ride Safe