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L’inquinamento chimico raggiunge le cime dei Monti Sibillini

Non esistono luoghi incontaminati. Non più oramai. L’inquinamento antropico ha raggiunto anche le vette più remote del mondo, lasciando un segno che non sparirà così facilmente così com’è apparso.

A rivelare le “Impronte sulla neve” che stiamo lasciando, è l’omonimo report di Greenpeace, frutto di due mesi di indagini sulla diffusione nell’ambiente dei PFC o fluorocarburi.

Fra maggio e giugno otto squadre di attivisti si sono lanciate all’inseguimento delle tracce dell’inquinamento chimico attraverso una serie di spedizioni in altrettante aree montane e remote di tre continenti.

Il risultato?

I PFC sono presenti ovunque: le concentrazioni maggiori sono state trovate nel lago di Pilato, sui Monti Sibillini, tra Umbria e Marche, ma anche negli Alti Tatra, in Slovacchia, e sulle Alpi, nel parco nazionale svizzero, ma tracce di fluorocarburi sono state reperite anche nella Patagonia cilena, in Cina, Russia, Turchia e nei Paesi scandinavi.

 

Fonte: L’inquinamento chimico raggiunge le cime dei monti sibillini | Rinnovabili

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Questa voce è stata pubblicata il 9 settembre 2015 da in Ambiente & Ecologia, Animali, natura & via dicendo..., Leggo & Pubblico con tag , , , , , , .
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