Il titolo che ho dato al post riassume in poche parole quanto letto in questo articolo de Il Fatto Alimentare del quale consiglio la lettura in quanto racconta di pratiche industriali che ritengo debbano essere conosciute dai consumatori.
Riassumo il tutto giusto per farti capire di che si parla:
Dal 2017 la Germania potrebbe vietare alle aziende l’eliminazione di decine di milioni di pulcini maschi che appena nati vengono soffocati o tritati in un macchinario dotato di lame rotanti. La selezione dei pulcini rientra tra i metodi ammessi dall’Unione europea.
Questo sacrificio crudele si rende necessario perché i pulcini maschi delle specie selezionate per produrre uova non sono sufficientemente produttivi. Quando non c’erano gli allevamenti intensivi i pulcini maschi erano destinati a diventare polli da carne.
«In Germania – spiega Pisapia del CIWF – l’opinione pubblica e anche i media sono particolarmente attenti al benessere animale.
Questo avrebbe spinto il ministro dell’agricoltura, il bavarese Christian Schmidt della CSU, ad impegnarsi per rendere l’allevamento di polli “socialmente accettabile”, pur restando economicamente sostenibile.
Spero che anche la maggioranza dei consumatori italiani sia sensibile al benessere animale, anche se temo che tranne i soliti fissati* la maggioranza aderisca alla solita filosofia ovvero indignazione rapida su Facebook e poi avanti con il che ci frega…?
(*) Ho scritto fissati perchè è così che mi sento definire talvolta, quando cerco di stimolare il consumo consapevole. Come detto più volte, per quel che mi riguarda puoi anche mangiare pane e catrame, purchè tu sappia cosa stai facendo.
Da parte mia, insisto 😉 > Abbiamo solo due strade? Fregarcene o passare per dei rompiscatole?
Conosco la situazione da tempo, mio padre allevava polli, la carne dei maschi delle ovaiole non è nemmeno paragonabile lontanamente da quella dei polli da “carne” Io da quando mio padre non li ha più allevati non ho mangiato più pollo.
Qualche settimana fa’ il marito di Ida mi ha portato un gallo di 1 anno, che te lo dico a fa’? speciale, la carne scura attaccata all’osso e non quella carne sbiadita e moccicosa.
Purtroppo la legge del mercato è dura. Io personalmente non vedo la differenza con sopprimerli dopo poche ore (basta che non siano tritati vivi) o dopo 20 giorni perché i polli da carne hanno quel tempo quando vengono macellati.
Sulle galline stendiamo un velo pietoso. Mio padre le comperava a prezzo di macellazione da persone che li allevavano per le uova e dopo un certo tempo le “svecchiavano”.
Non ti dico come erano ridotte tutte spelacchiate, quando le portava in campagna e le metteva nel recinto non erano capaci nemmeno di camminare ma producevano uova ancora per lunghi periodi.
Non amo questi trattamenti per cui anche le uova le prendo da chi ha galline in campagna e al limite se proprio ne ho urgenza e le prendo al supermercato compro solo quelle da allevamento a terra.
Certo il prezzo è diverso per cui magari una madre di famiglia si fa’ due conti
Noooooooo terribile non lo sapevo…!
Io compro sempre uova da allevamento biologico a terra, galline libere… pago un po’ di più ma da quando ho visto un servizio su come costringono le galline in gabbia…. no no… non c’è la faccio….!!!