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Catene di dentisti: non sempre la convenienza è assicurata

dentistaÈ da qualche anno che le catene di dentisti si moltiplicano su tutto il territorio nazionale. Vediamo ovunque i loro manifesti pubblicitari: sul bus, in metropolitana, in città.

La loro strategia è semplice: puntano su prezzi bassi, elasticità negli appuntamenti e su un servizio professionale e di qualità.

Cavalcando l’onda della crisi, le catene si sono affermate sempre di più. Ma sono realmente così convenienti come dicono di essere?

Per scoprirlo abbiamo visitato 13 centri appartenenti a 11 catene per una visita di controllo e un preventivo.

Siamo stati quasi sempre accolti da un “assistente alla persona o commerciale” che si occupa dell’anamnesi e della consegna del preventivo.

Il dentista si presenta solitamente a voce: non si trovano quasi mai esposti i nomi dei dentisti che lavorano nel centro, oppure c’è solo il nome del direttore sanitario.

Una mancanza di trasparenza che nelle catene è ancora più visibile, proprio perché dietro all’insegna deve esserci un riferimento per il paziente.

In 5 centri su 13 il preventivo è siglato direttamente dall’assistente commerciale: in pratica, anche nel preventivo l’insegna commerciale prevale sul singolo dentista.

E’ importante farsi sempre assicurare di essere seguiti dallo stesso professionista e farsi inserire il nome nel preventivo.

In 8 casi su 10 la visita non è stata per nulla accurata: il dentista, dopo aver guardato la radiografia panoramica, ha controllato la mobilità dei denti con le mani senza usare uno specchietto e nemmeno lo specillo, strumenti che garantiscono una visita completa e che servono anche a individuare eventuali lesioni precancerose.

La maggior parte delle catene visitate ha svolto una visita superificiale e poco accurata, concentrandosi sulla soluzione più semplice e immediata del problema, piuttosto che nel dare al paziente un quadro chiaro e orientato al ripristino della salute orale nel lungo periodo.

Gli unici studi che hanno fatto una visita più approfondita sono Dental Coop e Social Dent.

A fare la differenza è sempre il dentista: conta la professionalità di chi esegue il lavoro e non dove lo fa.

Se guardiamo invece al portafoglio, le catene hanno poltiche di prezzo molto diverse, ma non hanno prezzi molto più bassi rispetto al dentista tradizionale.

Per un impianto ad esempio i prezzi variano da 500 fino a 1.350 euro, con una media di 947 euro, contro i 1.194 euro di uno studio privato. Il prezzo medio nelle catene quindi è inferiore, ma non di molto.

lettura integrale qui: Catene di dentisti: non sempre la convenienza è assicurata – Altroconsumo

Informazione

Questa voce è stata pubblicata il 10 Maggio 2016 da in Consumatori & Utenti, Leggo & Pubblico, Salute & Benessere con tag , , , , , , , .
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