Emons – Pagg. 155 – € 12,50
Trama: I clienti della locanda Charly’s Tante hanno fatto una colletta. Vogliono ingaggiare un detective privato per scoprire dov’è finita Ilka, la mite e affidabile cameriera.
Quando i proprietari le hanno proposto la gestione del locale, la donna è svanita senza lasciare traccia. Süden, che questa volta subisce il fascino di Birgit, una commissaria fuori del comune, sonda i lati deboli di Ilka alla ricerca di una pista.
Una storia di solitudini, segreti e paure, carica di suspence e raccontata con dolce malinconia…
Letto da: Paolo
Opinione personale: Nel primo libro Suden era alle prese con la scomparsa di un’oste e questa volta con quella di una cameriera.
L’indagine corre su binari noti ovvero con i silenzi assordanti di Suden che disorientano le persone coinvolte nel caso, ma non il lettore che già lo conosce.
Resta valido il giudizio del precedente ovvero una lettura che può non piacere a tutti, ma a me si 😉 ed infatti lo consiglio, suggerendo però di partire con il primo della serie.
Dal punto di vista dell’indagine ho trovato alcune similitudini con la vicenda dell’oste e complessivamente non mi ha soddisfatto appieno.
Mi vien da dire che non leggi Ani per le indagini, quanto per il suo personaggio, sicuramente complesso, ma appagante.
Dello stesso autore ho letto: Suden – Il caso dell’oste scomparso